In base al piano di intervento è sato costruito un “braccio” di terra a forma di uncino lungo 350 metri proteso verso sud-est ed un secondo perpendicolare all’arenile di 200 metri e largo 80 metri. Rappresentano i due moli dello scalo. Una piccola darsena scavata lungo la spiaggia dalla quale si protendono le due banchine con 400 spazi a disposizione di imbarcazioni di diversa lunghezza a partire dai natanti inferiori a 4 metri fino ai bimotore di oltre 15 metri, completeno l’opera. Ma le novità non finiscono quì. Il molo principale ospiterà una struttura cantieristica dislocata su 3100 metri quadrati ed un’area carburante adiacente.
Sul “braccio” inferiore, invece, saranno previsti 400 posti auto, bar, gelaterie, ristoranti, un edificio polifunzionale per l’istituzione di un ufficio doganale, la sede della Capitaneria di Porto e Vigili del Fuoco.
Il «porticciolo» è stato ealizzato su una lottizzazione con destinazione turistica di 20 ettari mentre un ettaro e mezzo appartiene ad alcuni privati già in contatto con imprenditori di Roma pronti a sostenere l’importante opera che costerà 15 miliardi di vecchie lire. Intorno allo scalo che occuperà uno specchio d’acqua di sei ettari con 3,5 ettari di banchina, sorgeranno, secondo quanto dichiarato da uno dei progettisti, l’ingegnere Ernesto Storto, alberghi, residence e locali destinati ai vacanzieri. Dunque un completto turistico non indifferente quello che sta per essere completato nel paese.