Se ne sente parlare solo il minimo indispensabile e solo quando non se ne può fare a meno. Peccato, però, che chi doveva dare l’esempio di razionalizzazione e risparmio, di suo, non ha rinunciato ad un euro, anzi, stando a quello che dicono i giornali, si sono concessi anche qualche privilegio in più, privilegio, sicuramente meritato perché hanno saputo risparmiare, anche se, purtroppo, sulla nostra pelle! Con il sorriso sulle labbra è stata mandata a casa gente con decine di anni di servizio, la maggior parte con un’età superiore ai 45/50 anni, ormai fuori da qualsiasi agevolazione per rientrare nel mondo del lavoro, un mondo dove i giovani laureati non trovano posto figuriamoci i padri di famiglia over 50.
Quindi, di fatto, condannando queste persone ad una lenta agonia in nome di un’indispensabile cura che, consapevolmente, non guarisce…. bensì uccide il malato. Ma, tornando a noi, ormai anche ex precari della ex Protezione Civile ma solo disoccupati, come gli altri lavoratori molisani mandati a casa, gradiremmo sapere dal Presidente Frattura e dal suo delegato Consigliere Ciocca, se a qualcuno, ovviamente nel tempo libero, è venuta in mente una soluzione diversa dal dimenticatoio (vedi Campania, Abruzzo, Marche, Umbria, Calabria, Emilia Romagna ecc) per risolvere il problema dei precari della pubblica amministrazione e non.
Magari una “genialata” come quella dell’Agenzia di Ricostruzione post-sisma dove lavoravamo noi, Agenzia, che a quanto dicono, funziona benissimo anche senza dipendenti, controlli e controllori… ”Fortunato” il Direttore che, guarda caso, ha un contratto per due anni, altrimenti si poteva fare a meno anche di lui. Per un genio che sa fare questo sicuramente sarà una passeggiata “inventarsi” un ricollocamento di tutto il personale… orsù dateci dimostrazione.