Lo stesso politico ha divulgato le 24 pagine stilate dall’Ente di controllo contabile molisano stigmatizzando l’inerzia dell’Amministrazione su tale fronte di vitale importanza per la sopravvivenza della stessa gestione municipale.
“La Corte dei Conti segnala sul Bilancio consuntivo 2009 del Comune di Termoli gravi irregolarità e comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria dell’ente. Ci sono entrate non riscosse presenti nel bilancio _ ha dichiarato Di Giandomenico _ ma già spese. Quella del Comune è una situazione molto difficile e complessa e, come partito, esprimiamo seria preoccupazione. Siamo all’anticamera del dissesto finanziario”.
I Popolari-Liberali invitano il Sindaco Antonio Di Brino a porre in atto delle soluzioni prima che sia troppo tardi. “Tre anni fa avevo richiesto l’intervento degli ispettori ministeriali per verificare l’esatta situazione delle casse del Municipio e successivamente verificare le responsabilità _ ha proseguito Di Giandomenico _. Da allora non è stato fatto nulla ma è arrivato il momento di guardare in faccia la realtà e iniziare a trovare soluzioni in grado di tagliare le spese. Fino ad ora non è stato fatto”. I Popolari-Liberali sottolineano la necessità di “tagliare” tutte le consulenze possibili e ridurre le indennità.
La relazione della Corte dei Conti è stata presentata al Comune lo scorso 15 marzo ma è stata inviata per conoscenza ai consiglieri comunali solo nei giorni scorsi in occasione della convocazione del Consiglio comunale.
Secondo l’Ente: “l’evidenza dei dati denota una mancata verifica in sede previsionale della reale attendibilità delle entrate, necessaria per escludere la surrettizia prospettazione di equilibri di bilancio al solo fine di giustificare voci di spesa altrimenti non coperte”. E ancora. “Condivisi sono i rilievi circa le modalità con cui si è proceduto all’affidamento di incarichi, lamentando in particolare l’attribuzione di numerosi incarichi esterni per consulenza e mandati professionali legali, l’attribuzione di incarichi dirigenziali senza preventiva selezione ad evidenza pubblica e di cui non ha reperito sul sito dell’Ente la pubblicazione dei compensi e le indennità corrisposte….la spesa complessivamente sostenuta per incarichi di collaborazione coordinata e continuativa (253.822 e per incarichi professionali 253.528) supera il limite di 170 mila euro fissato nel bilancio preventivo…Anche la struttura dell’Ente ha dovuto convenire che alcuni compensi non erano inseriti nelle somme di previsione per assunzioni successive all’approvazione del bilancio di previsione”.
Sempre la Corte dei Conti fa notare che: “le procedure selettive per la scelta dei collaboratori costituisce obbligo generalizzato, potendosi esso prescindere solo in circostanze particolari e cioè nel caso di procedura concorsuale andata deserta, di unicità della presentazione sotto il profilo soggettivo o di assoluta urgenza non impputabile all’Amministrazione”. Inoltre “inadeguati appaiono conoscenza e controllo del Comune sugli organismi partecipati: Sea e Tua”.
“Gli aspetti delineati si sono riflessi anche sui negativi risultati del conto economico che mostra un risultato negativo della gestione ordinaria di 1.126.641,03 ulteriormente aggravato per 384.287,93 dallo sbilancio della componente straordinaria della gestione con un conseguente peggioramento dell’equilibrio economico rispetto al precedente esercizio di 1.699.012,87”.