TERMOLI _ Nell’agosto 2006 dopo le nomine, da parte del Sindaco Greco, dell’abruzzese Giacintucci e del pugliese Petrosino, rispettivamente a, coordinatore della polizia municipale e segretario generale del Comune di Termoli, l’attuale Sindaco Di Brino, allora consigliere comunale e regionale di Forza Italia, manifestò tutto il suo dissenso verso la mania “esterofila” del Sindaco Greco e la sua “perversa logica di occupazione del potere che penalizzava i termolesi”, il tutto in difesa di quella “termolesità” che, qualche anno dopo, sarebbe diventata la sua solfa, la sua “tiritera” nella campagna elettorale alle amministrative della città.
A distanza di qualche anno però lo stesso Di Brino, mettendo in pratica il detto “una buona memoria è di grande aiuto ma sapere quando dimenticare a volte è meglio”, ha deciso di mettere nell’oblio le accuse e le critiche rivolte alla vecchia amministrazione, e difatti ha nominato quale segretario generale del Comune di Termoli un “gentiluomo” di Sepino, e a supporto del settore finanze un ragioniere pugliese, di San Nicandro Garganico. Chiaramente non metto in dubbio la loro professionalità ma, biasimo il Sindaco per la sua ambiguità e poca coerenza. Per dirla con un noto proverbio “predica bene e razzola male”.
Il Consigliere Comunale Filippo Monaco