CAMPOBASSO _ In riferimento al dibattito politico in atto a livello nazionale sul tema dei contenuti della nuova legge elettorale per le europee, il Presidente della Provincia di Campobasso, Nicola D’Ascanio, si pronuncia nettamente contro ogni ipotesi di sbarramento per l’ingresso di rappresentanti a Strasburgo e contro la cancellazione delle preferenze.
L’intesa che si profila tra la maggioranza di centrodestra e Partito Democratico in merito alla legge elettorale per le prossime europee, ponendo una soglia di sbarramento al 4%, mi vede nettamente contrario – afferma il Presidente D’Ascanio -. Sono profondamente convinto, infatti, che in questa fase storica, contrassegnata da una crisi economica globale che sta ridefinendo anche gli equilibri geo-politici a tutti i livelli, vada garantita la più diffusa rappresentanza istituzionale alle Comunità locali e ai territori nel Parlamento europeo. Un principio in linea con quell’Europa dei popoli, immaginata e preconizzata dai padri fondatori dell’U.E., che può essere uno dei pochi, validi antidoti all’omologazione imperante prodotta dalla globalizzazione.

Per quanto riguarda, poi, la ventilata possibilità di abolizione delle preferenze, che ricalcherebbe quanto già fatto con la pessima legge elettorale nazionale – conclude il Presidente della Provincia – la mia contrarietà è totale, perché si svuoterebbe ulteriormente il ruolo attivo dei cittadini nel processo democratico, favorendo ristretti interessi partitocratici, a scapito della libera e consapevole partecipazione popolare”.