L’assemblea con Frattura
TERMOLI – Rafforzare l’offerta sanitaria in Basso Molise, tagliare nell’area del Medio Molise reparti doppi e tripli e risanare la sanità in tutta la regione in piena condivisione con il territorio. Sono i punti salienti della nuova programmazione sanitaria in fase di elaborazione da parte del presidente della Regione Molise, Paolo Di Laura Frattura, nominato dal Governo lo scorso mese di marzo commissario alla Sanità.

Frattura intende rimettere in sesto il comparto sanitario che vanta debiti per oltre 87 milioni di euro e ha illustrato i suoi programmi ieri pomeriggio a Termoli in un’assemblea pubblica curata dal Comitato San Timoteo alla presenza di un folto pubblico di operatori degli ospedali costieri. “I posti letto del San Timoteo di Termoli saranno potenziati – ha detto -. Per il Vietri di Larino abbiamo ragionato con il sistema di rete. Ci sarà una netta distinzione dell’ospedale per acuti e cronici, lungodegenti e riabilitazione. E’ inaudito pensare a tante strutture per acuti quando la scelta strategica è concentrarci su Campobasso, Termoli e Isernia”. La prossima settimana Frattura incontrerà gli operatori del Vietri per discutere della ristrutturazione del presidio.

Dunque “ristrutturazione totale del sistema sanitario regionale con un ridimensionamento serio dell’area centrale” è il lait-motiv del nuovo Piano sanitario che sarà redatto da Frattura. Lo ha detto chiaramente lo stesso governatore.

“E’ inaudito pensare che l’offerta sanitaria dell’area centrale possa essere gestita con offerte doppione o triplone da Cardarelli, Fondazione Giovanni Paolo e Università del Molise. Il grosso dei tagli secondo la nostra riorganizzazione avverrà esattamente in quella zona, a Campobasso dove è inaudito pensare, al netto delle altre due piccole strutture: Villa maria e vialla Ester che rientrano in un altro ragionamento, il grosso del lavoro riguarderà un taglio su Campobasso. Sulla base della casistica del 2011 abbiamo ritarato l’offerta sanitaria”.

Sempre secondo quanto dichiarato dal Presidente della Regione a Termoli: “non facciamo le rsa ma specializziamo quelle strutture per i cronici, i lungodegenti e, nel caso di Larino, c’è il discorso dell’iperbarico. Non si toglie l’oculistica al Vietri ma si specializza la chirurgia ambulatoriale dell’oculistica per garantire la domanda interna ed esterna. A distanza di 6 anni dall’avvio del piano di rientro sulla sanità in Molise, la situazione non si è affatto normalizzata ma c’è stato un peggioramento”.

Frattura nel corso del suo intervento durato 30 minuti circa, non ha fatto mistero della sua netta contrarietà al Piano sanitario predisposto da Basso perchè non ha trovato alcuna condivisione con il territorio. Anzi è palesemente osteggiato. Di conseguenza non sarà pubblicato e sarà abbandonato a se stesso.

Secondo l’ultima corrispondenza tenuta con il Tavolo Tecnico: Dott. Bevere e dott. Massicci, ci dice Bevere che la Regione Molise è stata sottoposta a commissariamento dal 2009 e che tutte le sanzioni sono da anni in atto gravando in maniera intollerabile sui cittadini – ha detto Frattura -. C’è un piano sanitario firmato il giorno prima che il Consiglio dei ministri nominasse il commissario della sanità per cui è un piano che questo commissario rimette al mittente. Pur condividendo alcuni spunti validi non è condiviso con il territorio, con i cittadini e con gli operatori. Il piano sanitario si costruisce insieme”.

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Giornalista professionista, Direttrice di myTermoli.iT e myNews.iT e collaboratrice AnSa