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Termoli città che legge

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Iniziativa molto lodevole dell’assessore alla cultura.

Una bancarella di libri nel mercato del primo Sabato del mese in via America a Termoli

TERMOLI – L’assessore alla cultura Michele Barile ha fatto centro!  Il “PATTO PER LA LETTURA” licenziato dalla Giunta Comunale di Termoli con delibera in data 11.11.2020, è di fondamentale importanza. Per la prima volta nella sua storia il Comune si fornisce di uno strumento culturale idoneo a soddisfare la sete di cultura di questo paese adriatico.  

Le librerie, le scuole, le biblioteche e le Associazione di volontariato possono aderire al PATTO contribuendo a dare gambe e cuore a questa iniziativa senza dubbio encomiabile. Avvicinare alla lettura chi non legge, portare la lettura nelle carceri, negli ospedali, nelle case di riposo crea una coesione sociale molto significativa. 

La durata biennale del PATTO consentirà, a quanti hanno sempre avuto una certa difficoltà ad avvicinarsi al libro, di scoprire il mondo fantastico e fantasioso della lettura. Riconoscere il diritto e il piacere di leggere è un’occasione da non perdere e non sottovalutare!  Leggere è un valore su cui investire e, come recita il PATTO, “…è sentirsi coinvolti in modo da offrire il proprio contributo alla crescita civile, sociale e culturale attraverso una partecipazione attiva alle iniziative poste in essere.” 

Il comune ha predisposto anche una scheda di adesione e di sottoscrizione. Con essa gli aderenti s’impegnano a fare propri e diffondere gli obiettivi promuovendo iniziative proprie. Il PATTO così concepito diventa una cabina di regia a livello del territorio comunale.  Pertanto, i soggetti interessati potranno presentare proposte che saranno esaminate dal Sindaco che ha presieduto la seduta o dal suo delegato. 

Sono previsti, inoltre, tavoli tematici su argomenti specifici.  Quest’ultima iniziativa prevede una collaborazione tra il Comune di Termoli e i soggetti firmatari per “…definire e promuovere azioni di lungo periodo di promozione e diffusione della lettura del libro…come mezzo di conoscenza e di accesso all’informazione…”.  Si prefissa di ridare “valore all’atto del leggere”,puntando a riconoscere la lettura come diritto di tutti:  si avvicinano   ad essa i non lettori e si allarga la base di quelli abituali creando, in particolar modo, occasioni di contatto e di conoscenza fra questi e chi scrive, pubblica, vende, traduce  libri. 

Quindi, in questa interessante e meravigliosa operazione sono coinvolti gli stessi SCRITTORI DI LIBRI, LIBRERIE, BIBLIOTECHE e tutti quelli che hanno a che fare con questo strumento essenziale di cultura universale: il libro, potente strumento di conoscenza e diffusione della cultura!

In conclusione, il PATTO PER LA LETTURA nasce per coinvolgere le ISTITUZIONI PUBBLICHE, LE SCUOLE, LE CASE EDITRICI, AUTORI E LETTORI. Esso si configura come documento d’intenti” per promuovere “una rete territoriale collaborativa tra i soggetti interessati”.  

Sarà un piacere constatare che la prossima estate la Città di Termoli, insieme al tradizionale  Agosto Termolese, grazie al PATTO PER LA LETTURA  e all’assessore Michele Barile, sarà anche una  CITTÀ CHE LEGGE con tante iniziative culturali insieme a quelle folcloristiche e caratteristiche tipiche del nostro  paese! 

Saverio Metere

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Saverio Metere è nato a Termoli il 23 settembre del 1942. Vive e lavora a Milano dove esercita la professione di architetto libero professionista. Sposato con Lalla Porta. Ha tre figli: Giuseppe, Alessandro, Lisa. Esperienze letterarie. Oltre ad interventi su libri e quotidiani, ha effettuato le seguenti pubblicazioni: Anno 1982: Lundane da mazze du Castille, Prima raccolta di poesie in vernacolo termolese; anno 1988: I cinque cantori della nostra terra, Poeti in vernacolo termolese; anno 1989: LUNDANANZE, Seconda raccolta di poesie in vernacolo termolese; anno 1993 da Letteratura dialettale molisana (antologia e saggi estetici–volume primo); anno 1995: da Letteratura dialettale molisana (antologia e saggi estetici–volume secondo); anno 2000: I poeti in vernacolo termolese; anno 2003 (volume unico): Matizje, Terza raccolta di poesie in vernacolo termolese e Specciamece ca stá arrevanne Sgarbe, Sceneggiatura di un atto unico in vernacolo termolese e in lingua; anno 2008: Matizje in the world, Traduzione della poesia “Matizje” nei dialetti regionali italiani e in 20 lingue estere, latino e greco.

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