L’evento promosso dall’Associazione Salam ha messo a confronto istituzioni ed esperti sui dati 2025. Il rapporto IDOS offre una visione puntuale dai contesti internazionali fino al dettaglio provinciale.

TERMOLI – Si è svolta oggi, presso l’hotel Lumia in Corso Fratelli Brigida, la presentazione del “DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2025“. L’evento, introdotto e moderato da Hanen Gzaiel, Presidente di Salam APS, si è aperto con i saluti istituzionali di Annibale Ciarniello, Presidente del Consiglio del Comune di Termoli, che ha ricordato l’apporto storico dei lavoratori stranieri nel settore della pesca locale, e di Khaled Fekih, Console della Repubblica di Tunisia a Napoli, il quale ha sottolineato l’importanza della cooperazione internazionale.
Il momento centrale della giornata è stato affidato a Luca Di Sciullo, Presidente del Centro Studi e Ricerche IDOS, che ha illustrato i dati e le tendenze rilevate nel rapporto, evidenziando una presenza in Molise di circa 14.600 residenti stranieri. Analizzando la distribuzione lavorativa, Di Sciullo ha dichiarato: “Il Molise è ancora una regione fortemente agricola e quindi anche i settori di inserimento degli stranieri sono soprattutto in questo comparto primario… ma anche nel settore domestico perché sappiamo che la regione ha soprattutto nell’entroterra molti paesini in cui gli anziani cominciano a essere tanti e hanno bisogno di assistenza”. Inoltre, il presidente di IDOS non ha nascosto le criticità, specificando che “il Molise proprio per queste ragioni è anche esso esposto come tante altre aree nazionali a forme di precarietà, lavori sottopagati e lavori temporanei”. Un altro punto dolente emerso riguarda la stabilità: “Questo radicamento in Molise non è così pronunciato, è molto meno statisticamente rappresentato… il Molise vede anche molti stranieri trasferirsi in altri luoghi dell’Italia se non addirittura trasferirsi all’estero a cercare migliori condizioni di lavoro o condizioni di città più promettenti”, ha concluso Di Sciullo.
A seguire, si è aperto un ampio spazio di dibattito con gli interventi di commento. Di particolare rilievo le parole di Domenico Farinacci, Questore di Campobasso, che ha descritto il delicato equilibrio istituzionale del suo ufficio: “La Questura è l’ente che rilascia i permessi di soggiorno, l’ente che garantisce condizioni di legittimità… ci muoviamo quotidianamente in questo equilibrio continuo perché da un lato diamo permessi di soggiorno e qualche volta ahimè dobbiamo ritirarli e procedere con una funzione sanzionatoria”. Al tavolo hanno contribuito anche Marina Spadafora, Garante regionale dei diritti della persona in Molise, Sabrina Lallitto, Sindaca di Casacalenda, Fernanda Pugliese, Presidente della Rivista Kamastra, e Carmela Basile, Responsabile di Europe Direct Molise. Le conclusioni dei lavori sono state tirate da Antonello Barone, Ideatore del Festival del Sarà.
Al pari delle precedenti, anche questa 35esima edizione annuale del Dossier Statistico Immigrazione sviluppa un’analisi socio-statistica a tutto tondo dell’immigrazione in Italia, grazie al contributo di oltre 100 autori tra studiosi ed esperti tra i più autorevoli a livello nazionale e internazionale. Un’ampia varietà di competenze e di prospettive scientifiche differenziate concorrono a fare del Dossier uno strumento conoscitivo “corale”, ricco non solo di dati statistici aggiornati, articolati per tutti i territori nazionali fino al dettaglio provinciale, ma anche di una pluralità di approcci e di letture sia dei fenomeni migratori sia delle fondamentali questioni loro connesse.
Il rapporto, realizzato grazie al sostegno dell’Otto per mille della Tavola Valdese e dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”, oltre che di una serie di strutture pubbliche e private, nazionali e regionali, si compone di una vasta gamma di capitoli tematici riuniti in cinque sezioni principali: alla prima, dedicata al contesto internazionale ed europeo, seguono quelle che esaminano, rispettivamente, le caratteristiche dei flussi migratori e della presenza straniera in Italia, le dinamiche di integrazione e inserimento sociale dei migranti nel Paese, l’inserimento occupazionale e il contributo all’economia nazionale da parte dei lavoratori stranieri, il quadro migratorio di ciascuna regione e provincia autonoma. Ciascuno dei capitoli regionali che compone quest’ultima parte è redatto dagli esperti di cui è costituita la rete territoriale di IDOS ed è corredato da una tavola statistica di sintesi, una pagina di infografiche e una mappa dei progetti di accoglienza Sai attivi sul territorio.
Chiude il volume un’ampia appendice statistica, che offre dati aggiornati disaggregati per province e nazionalità. Nel fornire, di anno in anno, un panorama aggiornato e quanto più puntuale dell’immigrazione in Italia, mai disgiunto dal più ampio contesto europeo e internazionale, il Dossier intende contribuire alla decostruzione delle false e distorte rappresentazioni del fenomeno, per favorirne, nella società civile e tra i decisori politici, una visione più corretta e meno ideologica, funzionale ad atteggiamenti, prassi e politiche più aperte e lungimiranti.













































