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Nel primo caso però l’uomo, un Appuntato dei Carabinieri in congedo il quale, forte dell’esperienza maturata nell’Istituzione ed intuendo di trovarsi in presenza di un tentativo di truffa, ha invitato il sedicente avvocato a farlo parlare con il figlio o a raggiungerlo eventualmente presso la propria abitazione; l’ignoto interlocutore, compreso di non aver tratto in inganno la vittima, ha chiuso la conversazione telefonica.
Anche il tentativo ai danni di una settantenne non ha sortito per il truffatore gli effetti sperati perché la donna ha ritenuto potesse trattarsi di un raggiro ed ha fatto parlare l’uomo con una nipote presente in casa in quel momento, che ha “smascherato” il malfattore il quale è stato costretto a chiudere la comunicazione.
Sono in corso le indagini dei Carabinieri volte a identificare l’autore delle telefonate. L’invito fatto alle fasce più deboli, ribadito durante gli incontri organizzati nei piccoli centri della provincia e presso le parrocchie del Capoluogo dai Carabinieri del Comando Provinciale di Campobasso, è sempre lo stesso: mai consegnare soldi o preziosi a sconosciuti che riferiscono di familiari in difficoltà e nei casi dubbi contattare sempre il 112.