
Diversa la posizione rispetto al consiglio monotematico sul lavoro circa le modalità della micro campagna che in precedenza si chiamava mini-campagna. Dalle ultime indicazioni dell’assessore si dovrà necessariamente trattare la materia prima nel nostro stabilimento non essendo possibile fare una lav orazi one conto terzi. Ci porta alla riflessione la posizione dell’ammin istratore delegato Dott. Cianciosi quando alla domanda se ci fossero le risorse per fare la micro campagna risponde “ dobbiamo trovarle ! ” . La domanda viene spontanea , se dobbiamo ce rcare le risorse per la micro campagna perché non le abbiamo cercate per la campagna ? La micro campagna 2015 di cui ancora non conosciamo le modalità avrà una durata massima di dieci giorni con il solo scopo di conservare le quote di produzione ma tutti i dipendenti stagionali perderanno il reddito e non matureranno il dirit to agli ammortizzatori sociali mentre quelli stabili lavoreranno per dieci giorni e torneranno subito in cassa integrazione fino a novembre 2015, il limite massimo consentito dalla legg e. I l 9 gennaio 2016 il concordato termina per legge e si aprono le porte della mobilità.
La presente allo scopo di fare chiarezza su tutta la vicenda e nel ribadire che queste strategie non sono utili al mantenimento della filiera e l’occupazione . Ben ve nga il confronto presso il Ministero per cercare altre soluzioni ma doveva i niziare alcuni mesi fa poiché non dando avvio alle semine autunnali sono stati messi centinaia di lavoratori alla canna del gas. La mancanza a l tavolo della società Aria Food non ci ha permesso di avere un quadro completo circa le attività che sta svolgendo e i progetti che si appresta ad avviare . Riteniamo che tutti si devono assumere le proprie responsabilità nei confronti dei lavoratori e fare chiarezza su tutta la vicenda. Per questi motivi chiediamo un confronto pubbli co fra la società Aria Food, l’Assessorato all’Agricoltura e le Organizzazioni sindacali.