L’uomo all’atto del controllo ha mostrato segni di agitazione insospettendo gli agenti che da un’ispezione hanno notato un metal detector all’interno dell’auto. Immediata la perquisizione del veicolo nel corso della quale sono state rinvenute numerose cartine ed appunti con dettagli su vari siti archeologici del Basso Molise, il citato metal detector di tipo professionale ed alcuni frammenti di oggetti metallici tra cui una porzione di un piatto verosimilmente in bronzo.
Il tutto, è stato sottoposto a sequestro penale e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Larino a cui l’uomo è stato deferito a piede libero per violazione degli articoli 175 e 176 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D. L.vo 42/2004) per ricerca e detenzione illegale di beni culturali. I reperti sequestrati saranno messi a disposizione della Soprintendenza archeologica per le valutazioni di propria competenza