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Montecitorio
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TERMOLI _ Interrogazione parlamentare dei Deputati di Fli: Fabio Granata, Vicepresidente della commissione Parlamentare Antimafia e Daniele Toto Capogruppo in commissione Trasporti ai Ministri della Pubblica Amministrazione, dei Rapporti con le Regioni e dello Sviluppo Economico. I due Deputati hanno chiesto l’avvio di un’inchiesta con la rimozione del Presidente della Regione Michele Iorio in quanto avrebbe favorito non solo la poca trasparenza dell’operazione legata alla ristrutturazione societaria dello stabilimento saccarifero ma anche l’ingresso nella vicenda dell’imprenditore Remo Perna.  Una vicenda assolutamente “poco chiara” per i due parlamentari di Futuro e Libertà che merita di essere approfondita con opportuni accertamenti.

Questo uno stralcio dell’interrogazione:
“Per sapere, premesso che: risultano all’interrogante delle evidenti gravi criticità, facenti capo alla Presidenza della Regione Molise, legate alla gestione delle pubbliche funzioni e dei pubblici finanziamenti; nel corso dell’anno 2010 pesanti accuse da parte dei consiglieri regionali sono state rivolte e oggetto di un servizio del programma di inchiesta “Report” sulla mancanza di trasparenza e di rispetto delle regole di mercato e di concorrenza da parte dei vertici della Regione nell’ erogazione di finanziamenti, che venivano destinati a comuni e aziende private al di fuori dei bandi pubblici e senza alcun controllo; sulle criticità relative alla rendicontazione dei finanziamenti erogati dall’Ente Regionale, la Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per il Molise – ha emesso già il 27 gennaio 2010 la deliberazione n.14/2010, nella quale contestava all’attuale Presidente uscente Michele Iorio, allora Commissario Delegato per la gestione dei fondi sull’emergenza, un comportamento omissivo, che fotografava di fatto una mancanza di trasparenza nei flussi finanziari legati all’emergenza; la Regione Molise si è trovata, negli ultimi mesi, nuovamente al centro dei riflettori mediatici per un’analoga poco trasparente e molto ambigua erogazione di fondi legata, quale esito finale, alla ristrutturazione azionaria dello Zuccherificio del Molise;

la Regione Molise è socio di maggioranza dello stabilimento saccarifero, in parte per via diretta, in parte tramite l’ente regionale ERSAM. Alla fine del 2009, il 37,74% della restante quota è stata acquistata dalla G. & B. INVESTMENTS Spa, rilevando le azioni del socio privato Luigi Tesi, storico azionista dello stabilimento;

la Regione stessa, con il beneplacito e l’incentivo del Presidente Iorio, avrebbe elargito ben 3 milioni di euro, poi finiti nelle casse della G. & B. INVESTMENTS. La citata assegnazione di fondi presenterebbe delle gravi criticità legate alla mancanza di partecipazione a pubblico concorso, alla mancanza dei requisiti di partecipazione all’eventuale bando, alla violazione dei protocolli burocratici a garanzia della trasparenza e pubblicità dell’assegnazione e, soprattutto, al fatto che la circolare 294/2003 del mediocredito centrale, partner della Regione Molise nel progetto, avrebbe dichiarato il bando chiuso, con sospensione dei termini di presentazione delle domande, alla data del 9 aprile 2003, per mancanza di fondi. 

Il quadro emergente riferite alla “Zuccheropoli molisana” riporta una serie di azioni finanziarie, reali o di copertura, e violazioni di protocolli burocratici,

Lo Zuccherificio di Termoli
Lo Zuccherificio di Termoli
atte a realizzare l’acquisto, effettivamente avvenuto, da parte di Remo Perna delle quote azionarie dello Zuccherificio del Molise appartenenti allo storico proprietario Luigi Tesi. Dei 3 milioni elargiti dalla Regione e passate per vie traverse alla società G. & B. INVESTMENTS Spa, solo 1 milione e 500 mila sarebbero effettivamente stati elargiti al Tesi, come acconto, prima che la trattativa entrasse in una fase di stallo. Di questi, solo 850mila proverrebbero dalla G. & B. INVESTMENTS. Della seconda parte del denaro pervenuto a stralci nelle casse della G. & B. INVESTMENTS, ancora nulla sarebbe stato versato al Tesi, a seguito di una interruzione della trattativa. 

Emerge un intricato e gravissimo quadro di intrecci aziendali e società di comodo, conniventi con il vertice della Presidenza regionale, con al centro l’elargizione di denaro pubblico senza alcun controllo, né alcuna trasparenza. 

Quali iniziative intendano predisporre – nell’ambito delle competenze governative – al fine di avviare un’azione di inchiesta e di controllo sugli organi della Regione Molise, che faccia chiarezza sulle ambiguità nell’esercizio della funzione pubblica regionale alla luce delle gravi criticità evidenziate in premessa; se non ritengano opportuno, alla luce del grave quadro di ambiguità e connivenze delineato e nell’ambito delle competenze governative in materia, avviare quanto prima un procedimento di rimozione del Presidente della Regione, Michele Iorio”.