Ma Totaro non lo sa, perché la sua prassi non contempla il rapporto con i lavoratori, con i sindacati, con i settori produttivi ; il suo mondo è altro, è quel sottobosco clientelare che rimedia sempre brutte figure quando entra in contatto con la politica in senso appena più elevato. “ Il consigliere Totaro – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti Velardi – nel momento in cui invoca la discontinuità ,boccia la mia gestione dei trasporti di questi ultimi cinque anni. Lo fa senza alcuna argomentazione, ripetendo, semplicemente, le frasi di due anni fa. Già allora lo invitai ad approfondire la materia , ad informarsi su quanto avviene nel mondo dei trasporti. Evidentemente non ha studiato, e perciò merita una sonora bocciatura. Le bocciature, in politica, valgono su entrambi i fronti ; riguardano chi governa, ma anche chi fa opposizione ,molto spesso senza conoscere gli argomenti e perciò producendo danni immani ,che si traducono sostanzialmente in ostruzionismo rispetto alle riforme. In realtà , alcuni esponenti della sinistra, non tutti, per fortuna, perché alcuni hanno dimostrato conoscenza e responsabilità, hanno remato contro le riforme : nel settore trasporti , questa posizione si è tramutata in un ostruzionismo alla gara pubblica, nella difesa degli interessi dei concessionari, nel tentativo di allargare la spesa pubblica di settore, senza peraltro mai chiedersi quali siano le reali esigenze dell’utenza. Bel modo di essere riformisti !
Totaro lo sa che la riforma che si sta portando a compimento si chiama liberalizzazione dei servizi locali, un nodo centrale del programma di Monti per restare in Europa ? La mia – ha continuato Velardi – non è una difesa d’ufficio del mio operato; non è in discussione la mia persona- Ma dispiace che, una volta tanto che la nostra Regione può vantarsi di un primato, si debba poi perseverare scioccamente in inutili demolizioni. Il Molise è molto più avanti di tante altre Regioni in questo processo di liberalizzazione del trasporto locale; e lo fa , unico caso in Italia, non raccattando l’esistente, ma dopo aver razionalizzato la rete. Una razionalizzazione che ha già prodotto otto milioni di euro di risparmio , che a regime saliranno a dieci , e che non verranno tolti dalle tasche dei cittadini ed anzi mantenendo fermo il costo del biglietto alla tariffa del 1998. Dopo la gara, i servizi saranno addirittura più intensi sul piano delle fasce orarie, e il gestore potrà garantire il biglietto unico sulla intera rete regionale, al posto dei trenta oggi occorrenti. E” poco ?
Lasciamolo decidere all’utenza, che ci mette di proprio tirando fuori i soldi per il biglietto , costretto a fare perfino più abbonamenti per raggiungere il posto di lavoro. Inoltre, Totaro deve ancora dire , e lo attendo da due anni – prosegue Velardi – quali fabbriche , quali scuole, quali ospedali e uffici pubblici siano rimasti senza servizi ? Quanti reclami siano pervenuti dagli utenti ? Di quali servizi essenziali siano stati privati i cittadini della nostra regione ? Non sarà che i km tagliati servivano più ai gestori che agli utenti ? E in questo caso , l’azione della Regione è stata di moralizzazione, di razionalizzazione, o , come dice Totaro, di sottrazione di diritti al cittadino viaggiatore ? Lo sa Totaro che – caso forse unico in Italia – la Regione paga totalmente il trasporto urbano, senza alcuna compartecipazione di Comune e Provincia, come avviene altrove? Si abbia – ha sottolineato Velardi – anche un senso del decoro delle proprie affermazioni, se non altro per non ingannare la gente , che ha il diritto di conoscere la verità perlomeno sugli aspetti quotidiani della propria vita sociale. Ma se Totaro dispone di una propria proposta in materia di trasporti la tiri fuori e ne potremo discutere. E’ un invito che gli ho rivolto già due anni fa, senza che nessuno si sia fatto vivo”.