Un modo concreto per immettere nel sistema regionale nuova liquidità, evitando alla Regione di dover ridurre la spesa destinata allo sviluppo e agli investimenti”, così, nel dettaglio del provvedimento, il governatore Frattura. “Diamo una boccata di ossigeno – prosegue il presidente della Regione –, ai nostri Comuni, in particolare a quelli di piccole dimensioni, già fortemente limitati nella possibilità di spesa da vincoli troppo stretti. Alla Provincia di Campobasso e a quella di Isernia offriamo, con la quota ceduta, la possibilità vera di ridurre i debiti contratti con imprese e fornitori privati di servizi. Le risorse che mettiamo a disposizione consentiranno agli enti beneficiari di godere di maggiore spazio, così da effettuare pagamenti senza incorrere nelle sanzioni previste dal mancato rispetto del Patto di stabilità”.
Nei criteri di riparto è previsto che il 50 per cento degli spazi ceduti agli enti locali sia destinato ai Comuni con una popolazione tra i mille e i 5 mila abitanti. “Una scelta, questa, – fa notare Frattura –, rispettosa della natura più autentica del nostro territorio e delle sue esigenze: i comuni con tali caratteristiche rispondono alla fetta numericamente più importante delle nostre realtà locali. Con la condivisione delle rappresentanze istituzionali delle autonomie locali, Anci e Upi Molise – rimarca il governatore –, abbiamo messo in campo uno strumento atteso dai nostri sindaci, sempre più in difficoltà con il pagamento delle obbligazioni di parte capitale. Un nuovo intervento concreto a favore dello sviluppo che vogliamo garantire ai cittadini e alle imprese del nostro Molise”, conclude Paolo Frattura.