
- produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
- fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
- commercio di beni e servizi;
- turismo.
Sono stati individuati, inoltre, settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile e femminile, riguardanti:
- le attività turistico-culturali, intese come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza;
- l’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.
“Le agevolazioni –prosegue la Consigliera Lembo- sono concesse, in regime de minimis, nella forma del finanziamento agevolato a tasso zero, della durata massima di 8 anni, a copertura di non più del 75 per cento delle spese. I programmi d’investimento devono prevedere spese non superiori a 1,5 milioni di euro. Le risorse finanziarie destinate all’intervento –puntualizza la Lembo – sono quelle del Fondo rotativo del Ministero dell’economia e delle finanze presso il Soggetto gestore, Invitalia, pari attualmente a circa 50 milioni di euro, la cui consistenza si autoalimenta grazie ai rientri dei mutui relativi alle agevolazioni già concesse a partire dal 2006. La consistenza del Fondo, inoltre, potrà essere incrementata da ulteriori risorse comunitarie, nazionali e regionali. In relazione a quest’ultimo punto – precisa Giuditta Lembo- attraverso una relazione- parere vincolante alla programmazione regionale da me predisposta e allegata al POR 2014-2020 è stato previsto e ammesso dalla CE uno stanziamento di risorse finalizzato esclusivamente all’imprenditoria femminile oltre ad altri interventi finalizzati all’occupazione. Auspico sia l’inizio di un cambio di rotta per ridare fiducia a quanti e quante , giovani e meno giovani rivendicano, il sacrosanto diritto costituzionalmente riconosciuto, al lavoro e alla tutela della dignità umana.