
La stessa area risulta peraltro ubicata in zona prossima al sito individuato per la realizzazione di un impianto di produzione energetica da biomasse, autorizzata con provvedimento della Regione Molise – Servizio energia – e recentemente oggetto di annullamento giurisdizionale con sentenza Tar Molise n. 179/2010 su ricorso NRG 121/09. Ai fini di una migliore comprensione della complessa vicenda giudiziaria che ha condotto all’annullamento degli atti concernenti l’autorizzazione alla installazione del predetto impianto si allegano alla presente copia del ricorso, dell’ordinanza istruttoria e della sentenza. Uno dei ricorrenti nel predetto ricorso, inoltre, risulta essere il proprietario dell’abitazione che ha subito il furto, ove comunque risiede con la propria famiglia e ove si trovava anche nella notte tra il 29 e 30 (e che dunque appare addirittura miracoloso il fatto che non si siano prodotti danni irreversibili all’incolumità delle persone), nonché titolare e gestore del bar oggetto dei rilevanti danneggiamenti.
Considerato che si tratta probabilmente del primo caso di episodi di tale gravità, pericolosità e violenza in un territorio che fino ad ora non risulta ne abbia mai conosciuti, e che dunque il fatto ha suscitato gravissimo allarme sociale nella popolazione tutta, appare indispensabile procedere ad ogni più approfondita indagine che possa scongiurare il rischio che si sia trattato di un atto intimidatorio di stampo mafioso o addirittura di tentata strage, al fine di rassicurare le vittime e la cittadinanza sulla natura, sulle responsabilità e sulle finalità dello stesso gesto. In considerazione delle gravissime circostanze descritte, si chiede alle SS.LL. di voler adottare nell’ambito dei propri poteri e delle proprie competenze istituzionali, ove ne ricorrano i presupposti, tutti gli accertamenti ritenuti necessari, anche mediante attivazione di indagine parlamentare sull’accaduto.
Avv. Massimo Romano