L’Aquila vs Termoli 1 a 0, nella prima giornata della serie D del girone F. Esordio amaro ma di grande carattere per la formazione di mister Esposito, costretta all’inferiorità numerica per oltre un’ora sotto il sole rovente del “Gran Sasso”.

L’AQUILA – Esordio in campionato impegnativo per i giallorossi di Esposito, che devono vedersela contro la corazzata abruzzese aquilana allo stadio “Gran Sasso”. Nel capoluogo abruzzese non esistono mezze misure: tanto freddo o tanto caldo. Oggi sotto un sole rovente, le temperature marcano i 34 gradi, infatti saranno necessari i “cooling break”.
In campo, ritroviamo anche l’ex Magnani, oggi colonna centrale della squadra di casa.
La partita vede subito i padroni di casa partire all’attacco, ma è del Termoli la prima conclusione: dopo cinque minuti è Colabella a provarci con un tiro dalla distanza, che però non inquadra correttamente lo specchio della porta. Dopo un paio di minuti, sono gli aquilani a rendersi pericolosi con il temibile Sparacello che conclude a volo in area, su battuta di calcio d’angolo, ma la sfera viene miracolosamente murata da Di Zio.
Al 13’ minuto l’episodio che forse pregiudicherà tutta la partita: il difensore del Termoli Velotti interviene su Zini che stava involandosi verso la porta giallorossa, per il direttore di gara, il sig. Ferrorni della sezione di Fermo, è fallo su ultimo uomo e così estrae il cartellino rosso. Vibranti e vane le proteste della panchina giallorossa.
Giocare in inferiorità numerica è un’impresa ardua su un campo del genere, ma va detto che i giallorossi non si abbattono, restano concentrati e ordinati in campo. Poche azioni, infatti, impensieriscono la difesa giallorossa e così si va al riposo a reti inviolate.
La ripresa vede gli abruzzesi più determinati e alla caccia del gol. Dopo appena 5 minuti, arriva una ghiottissima occasione per Sparacello che recupera di testa un bel traversone in area di Saia, la conclusione dell’attaccante aquilano si stampa sul legno della traversa e grazia l’estremo difensore giallorosso Vandelli.
Il ct aquilano Andreucci innesta attaccanti nella squadra per dargli un assetto più offensivo. Mister Esposito, dal canto suo, non sta a guardare e rinfresca la squadra con cambi mirati nei reparti più sfiancati. Il Termoli stringe i denti e cerca di chiudere tutti gli spazi, senza disdegnare la possibilità di prendere in contropiede i padroni di casa, ormai protesi in avanti.
Al 68’ minuto è proprio il giallorosso Remy, su azione di rimessa, a far correre un brivido allo Stadio “Gran Sasso”, con un bel tiro dal limite, ma è bravo il portiere aquilano Inturri a tuffarsi e deviare la sfera in calcio d’angolo.
La beffa però arriva al 75’ minuto, quando l’arbitro, per un rinvio dal fondo ritardato da Vandelli, assegna il calcio d’angolo in favore dei padroni di casa. Dal corner Gori serve Sparacello sul secondo palo che prova a concludere in diagonale, ne esce fuori un tiro telefonato nella mischia, dove è lesto l’ex Magnani a correggere col piattone la sfera in rete.
L’Aquila così passa e non senza fatica. Esplode l’esultanza liberatoria del “Gran Sasso”.

A questo punto, sono i padroni di casa a chiudersi in difesa e giocare di rimessa, mentre il Termoli tenta con la forza della disperazione di buttarsi in avanti. Esposito inserisce anche il centravanti Tedesco e richiama un esausto Calemme, che ha dato fondo a tutte le sue energie.
Il Termoli mostra carattere e continua a lottare e neppure i 7 minuti di recupero saranno sufficienti a riequilibrare il risultato. Ormai i padroni di casa difendono il risultato con le unghie e con i denti.
Il triplice fischio finale porrà fine alle ostilità in campo, anche se ci sarebbe da discutere su alcune decisioni arbitrali che sono state esiziali ed hanno, di fatto, determinato il risultato sfavorevole al Termoli.
Bisogna dire però che i giallorossi di Esposito hanno giocato con animosità, senza risparmiarsi e senza complessi di inferiorità, contro una delle squadre che sono in lizza, almeno sulla carta, per agguantare la vetta del girone. Questo lo hanno capito bene anche i tifosi del Termoli, accorsi in una nutrita schiera a sostenere i propri ragazzi.
La prossima casalinga (si fa per dire) si disputerà a porte chiuse contro l’Angelana allo stadio di Larino, in attesa che sia di nuovo agibile Cannarsa.


























































