Sulla piena efficienza del Cosib confermo quanto già detto in precedenza, e cioè che questo Direttivo ha deciso di assumere la responsabilità di garantire la prosecuzione e la piena operatività dell’Ente, sin dal mese di Dicembre, per salvaguardare le aziende e i servizi ad esse offerti, oltre che per dare serenità ed un punto di riferimento certo ai dipendenti della struttura; questa linea di condotta, assolutamente doverosa e trasparente anche nei confronti del territorio, resta alla base della nostra azione amministrativa. Oggi, dopo i pronunciamento del Tar Molise e del Consiglio di Stato, non facciamo altro che confermare l’operatività dell’Ente che vede nel pieno delle proprie funzioni il sottoscritto, in qualità di Presidente facente funzioni, e dei membri del Comitato Direttivo, nelle persone di Vittorino Facciolla e Gianfranco Cammilleri”.
“Per quanto concerne le dichiarazioni del Presidente della Provincia di Campobasso Nicola D’Ascanio – conclude Antonacci – osservo che se è vero che io sono diventato un allenatore nel pallone, lui non può essere altro che un allenatore senza panchina, quella stessa panchina della villa comunale di Montenero sulla quale andrà a riflettere, prendendo un po’ di sole, dal 15 maggio in poi. Credo che un epilogo di questo tipo, fatto di continue e vistose inesattezze date in pasto all’opinione pubblica molisana, non potesse essere peggiore per un presidente di provincia. Invito a riflettere sul fatto che se si fosse concretizzato quanto chiesto da D’Ascanio, con l’azzeramento degli organi consortili, ci sarebbero state gravi ed irreparabili conseguenze per le aziende insediate, le quali avrebbero visto acuirsi ancora di più la crisi in cui versano tutt’oggi molte imprese locali. Persone come Facciolla, Mascio, Cammilleri e De Guglielmo hanno dimostrato senso di responsabilità, operando nel migliore dei modi per portare il Cosib fuori da un guado molto pericoloso”.