E’ in corso a Termoli “Art Shake”, Festival dedicato alla sperimentazione artistica. Inaugurato il 27 dicembre 2008, terminera il 3 gennaio 2009. L’intento di questo Festival, nato nella cittadina molisana grazie al geniale intuito di Emanuela De Notariis, è di creare un dialogo tra arte e territorio, tra artisti e cittadini. Le piccole periferie, non solo fisiche ma soprattutto culturali, non sono più luogo di annientamento e isolamento, ma occasione di incontro, di sperimentazione, di ricchezza. Si pongono così come risorsa in opposizione ai grandi centri cittadini, ormai saturi di eventi culturali rivolti però soltanto a circuiti e fruitori specifici. Il calendario si presenta ricco di proiezioni e incontri e lo spettatore diviene parte attiva della manifestazione.
Il linguaggio è quello puro e schietto della sperimentazione, con una forte volontà di intrattenimento.
Blog e letteratura, fumetti e storia dell’arte, divengono così fonti di ispirazioni, occasioni di dialogo, “rimedio dell’immaginario a una realtà a rischio schizoide”. Tra i molti e interessanti appuntamenti proposti dal Festival, merita particolare attenzione la presentazione del libro di Pierpaolo Giannubilo “Corpi estranei”.

Il giovane autore molisano, di consolidata fama nazionale, ha scritto un libro raro e intenso, che ha turbato i pensieri e il sonno di non pochi lettori, poco abituati alle “ferite del reale”. Si tratta di una storia vera narrata al nostro autore dallo stesso protagonista. Nell’Abruzzo del Novecento, tra povertà e ignoranza, opportunamente occultata agli occhi dei benpensanti, si celebrava la depravata e cieca violenza di una donna spietata e del genero nei confronti del loro nipotino. Per cinque lunghi anni, i due aguzzini hanno torturato il bambino infliggendo nel suo corpo centinaia di aghi, chiodi e forcine. Cercavano una morte lenta, dolorosa; volevano l’agonia del piccolo innocente ed inerme, perché il genero potesse riacquistare il suo vigore sessuale e riprendere i suoi vergognosi “incontri” con la suocera. L’autore ha voluto narrare la storia senza omettere nulla. Ha voluto penetrare nelle pieghe dell’orrore, della vergogna, dell’ignoranza, della crudeltà, del dolore. Ha voluto strappare il velo di un’Italietta perbenista e meschina. Ci ha voluto regalare un testo/documento ricco di verità, una denuncia senza sconti. Invitiamo il pubblico a partecipare numeroso alla presentazione del libro, perché la letteratura contemporanea ci ha permesso un esame di coscienza degno delle migliori culture. Venerdì 2 Gennaio, alle ore 19, l’autore sarà presente presso la Galleria Civica di Termoli, nel contesto del Festival Art Shake, per parlarci, raccontarci, per tentate di “lenire con la meraviglia le ferite del reale”.