“E’ un sacrificio in più non da poco ma lo si fa volentieri per tutelare i propri clienti – ha detto chiaramente la giovane titolare di una boutique del centro cittadino Valentina Farina -. Non è un periodo facile per il commercio ma in questo momento terribile dove tutto è fermo e le vendite sono rallentante bisogna anche affidarsi alla fantasia ed alle nuove idee senza scoraggiarsi troppo. Guardare avanti e combattere è sicuramente l’atteggiamento migliore anche nei periodi più bui. Io e mio marito abbiamo investito nel settore della moda e dell’abbigliamento e cerchiamo di andare avanti. Evitare ulteriori aumenti dei vestiti è fondamentale per poter vendere. Noi stiamo cercando di ampliare i confini locali cercando di affidarci ad internet per proporre i capi e la risposta ottenuta ci sta incoraggiando”.
Massimiliano Orlando, titolare di una società di servizi, ha annunciato di non aumentare i costi ed ammortizzare gli aumenti iva aumentando il “budget” di spese mensili. “Già non è facile proporre servizi tra cui la pubblicità – ha detto il giovane imprenditore – se poi aumentiamo pure i prezzi, siamo rovinati. Dobbiamo solo chiudere bottega”.
Dello stesso avviso anche Domenico Casolino, titolare di una torrefazione di caffè in centro. “Almeno in questo primo momento cerchiamo di mantenere fermi – ha dichiarato l’imprenditore termolese -. Per ora ammortizziamo noi fino a quando ci sarà possibile ma nei prossimi mesi arriveranno anche i rincari delle materie prime ed a quel punto sarà difficile mantenere questa politica. Il prossimo anno saremo costretti ad adeguare i listini”. Anche il Gruppo Gabrielli, titolare del Tigre e Maxi Tigre, presente in due centri commerciali della città, ha annunciato di non applicare rincari sul marchio “Consilia”.