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CAMPOMARINO – La “centrale” della contraffazione era in un appartamento di Campomarino Lido, dove in poco più di 70 metri quadri, 9 cittadini extracomunitari di nazionalità senegalese, abitavano e confezionavano capi d’abbigliamento contraffatti, oltre a numerosi accessori, quali borse portafogli e borselli.
Una catena di montaggio molto semplice, basata sul preliminare approvvigionamento di merce (giubbini, maglie, camice, ecc.) a buon mercato e senza marchio, sulla quale venivano successivamente cuciti i loghi contraffatti delle principali e note griffe italiane e straniere.

Il tutto veniva svolto in una condizione abitativa di particolare precarietà, con potenziali ripercussioni in materia di igiene e salute. All’atto dell’intervento, i Finanzieri hanno rinvenuto e sequestrato circa 450 capi d’abbigliamento e relativi accessori recanti marchi contraffatti. I responsabili, colti all’opera dai Militari, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria di Larino e risponderanno del reato di cui all’articolo 474 del C.P. (“Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi”).