Due degli imputati, il dirigente della Regione Molise, oggi in pensione, Mario Ragni e Salvatore Reale, difesi dal penalista Domenico Bruno, sono stati assolti per non aver commesso il fatto mentre per gli altri sei c’e’ stato il proscioglimento a seguito dell’estinzione del reato per prescrizione.
I capi d’imputazione andavano dall’associazione a delinquere, alla truffa e al falso. L’operazione delle Fiamme Gialle della citta’ scatto’ nel 2006 e coinvolse i vertici della cooperativa ‘Motopesca’ della città che gestiva gli impianti dello scalo marittimo, il dirigente della Regione Molise insieme a professionisti, armatori, imprenditori e politici pugliesi.
I finanziamenti pervenuti dall’Unione Europea per oltre 4,3 miliardi di vecchie lire, ottenuti negli anni dal 1998 al 2002, secondo l’accusa non furono impiegati nell’impianto off-shore di maricoltura del quale era stato presentato il progetto e in altre strutture in ambito portuale.