Il discorso dell’assessore è proseguito con l’aiuto di un filmato che ha permesso di vedere, con le bellezze delle piccole piazze e dei percorsi della transumanza a segnare il verde particolare del Molise, quell’antichissima fabbrica di Campane, seconda al mondo con i suoi mille anni e più di vita nelle mani sempre dei Marinelli. Una presentazione che ha colto l’attenzione degli operatori presenti che, in precedenza erano stati informati, dal dirigente dell’Enit, Dr. Bruschini, della crescita dell’attenzione del turista spagnolo per il nostro paese, dimostrata dagli ultimi dati che danno un + 5% di presenze di spagnoli, di fronte allo scorso anno, con una preferenza speciale per Roma, visto che la capitale assorbe il 28% delle presenze.
“Ma Roma – ha detto Iapaolo – non è lontana dal Molise, ancora meno Napoli, Ancona, Pescara e Bari, gli aeroporti di riferimento, a dimostrare la possibilità di raggiungere e vivere una Regione che è tutta da scoprire”. Consegnato il libro “Molise, il piacere di una scoperta”, nella sua traduzione in spagnolo, che ha la capacità di accompagnare il visitatore nei 136 paesi che formano la Regione, attraverso 18 itinerari, 12 riferiti alla Provincia di Campobasso e 6 a quella di Isernia, saltando da un tratturo ad un altro, cioè queste sue grandi autostrade verdi dell’antichità, che animavano due volte l’anno la Transumanza, un fenomeno straordinario che ha segnato il Molise per millenni, definendo il suo carattere di regione di passaggio, cumulo di civiltà e di cultura. Il libro, firmato da Pasquale Di Lena per conto delle istituzioni molisane, in primo luogo dell’Unione delle due Province (Uprom) che vede la presentazione del suo presidente Gregorio Perna. Un libro che parla del Molise e dei valori dei suoi territori, senza però essere una guida, ma semplicemente un racconto appassionato di chi ama la sua terra.