In sostanza i due “artisti della truffa”, abili falsificatori di documenti, sfruttavano questa
Ernesto Bavota sfuggiva alla cattura da ormai 7 anni. Infatti, il cinquantasettenne, molisano di origine ma operante da 30 anni soprattutto nel centro-nord, utilizzando documenti falsi e nominativi fittizi, dal 2004 aveva fatto perdere le proprie tracce; ultimamente aveva deciso di risiedere a cesena per “lavorare” in quel territorio, notoriamente ricco dal punto di vista imprenditoriale. aveva affittato una villa in centro, guidava una mercedes nuova fiammante con targa tedesca, ed in tasca, all’atto dell’arresto, gli sono stati trovati 7000 euro in contanti. la signora marchesani lo accompagnava fedelmente. a farli cadere in trappola la passione per i cani della donna.
Qualche giorno fa gli investigatori della compagnia di larino, da anni sempre all’erta sui due nominativi, avevano colto un errore da parte della donna: la donna, infatti, aveva da poco registrato presso l’anagrafe canina di Cesena un bassotto, appena acquistato, fornendo il proprio nome come proprietaria. L’indirizzo fornito, invece, è risultato subito fittizio. Da quel momento, quindi, l’indicazione dei colleghi di Larino ha consentito ai carabinieri di Cesena di iniziare una caccia all’uomo basata sul controllo di tutti i veterinari della città, poiché risultava che il cucciolo ancora necessitava delle previste vaccinazioni. e ieri pomeriggio, dopo circa una settimana di appostamenti, finalmente i militari hanno visto la marchesani accompagnata in macchina da bavota, recarsi presso uno studio veterinario di quel viale matteotti.
Immediatamente sono scattate le manette per la coppia che, dopo le formalità di rito, è stata associata presso il carcere di Forlì, in attesa dei previsti trasferimenti nelle decine di sedi giudiziarie dove i giudici attendono a braccia aperte i due per irrogare le varie condanne. il bassotto sta bene ed è stato affidato ad una vicina della coppia amante degli animali!