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CAMPOBASSO _ Direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile e contemporaneamente commissario ad acta della Comunità Montana del Fortore Molisano di Riccia: davvero dura – seppur lautamente retribuita – la vita del superman molisano che, grazie alle nomine esclusivamente politiche, riveste due ruoli rilevanti che ritengo siano formalmente incompatibili. L’architetto Giuseppe Giarrusso, come è noto, è il direttore della neonata Agenzia regionale di Protezione Civile.

In perfetta autonomia nomina i suoi consulenti e decide chi assumere al di fuori delle procedure concorsuali avviate e chiuse. Con piglio deciso continua a negare – seppure obbligato dalla forza delle leggi – spiegazioni e documenti a fronte di reiterate richieste di accesso agli atti. Un incarico rilevante, che lo tiene occupato sette giorni su sette ma le qualità del superman molisano sono talmente evidenti che si è deciso di nominarlo commissario ad acta della Montana di Riccia. Un doppio ruolo che politicamente ed economicamente ha un suo lauto ritorno: la retribuzione annua del direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile ammonta a 96mila euro e qualche spicciolo. Lo stipendio tabellare è fissato a 40mila euro annui ai quali devono essere aggiunti la posizione parte fissa che corrisponde a 36mila 664 euro, la retribuzione di risultato pari a 6mila 806 euro e un non ben specificato “altro” che significa una ulteriore somma di 12mila euro.

Alla che, da informazioni assunte, viene valutato intorno ai mille e 100 euro. Chissà quale mezzo di trasporto utilizza il superman molisano visto che negli ultimi 3 mesi, nella sede della Montana di Riccia, lo si è visto di sfuggita per sole tre volte! Arriverà forse a bordo di un Comunità Montana di Riccia invece, per il suo ruolo di commissario ad acta, incassa una retribuzione mensile di circa 700 euro alla quale si aggiunge il rimborso spese elicottero…. E’ ora di dire basta a questa sommatoria di poteri, a queste disfunzioni del sistema, le stesse che il nostro governatore – solo a parole – dice di voler sanare con la sua azione riformatrice che evidentemente è ferma al palo se è vero, come è vero, che gli stipendi sono stati decurtati ma il rimborso – incassato senza alcun controllo sulle spese effettivamente sostenute – è lievitato a dismisura! Ritengo, come ho sottolineato in via ufficiale all’attenzione del presidente della Giunta regionale e al Prefetto di Campobasso, che i due incarichi siano incompatibili e che questa situazione – che rappresenta l’ennesimo schiaffo ai tanti professionisti locali dimenticati da una azione politica attenta solo agli amici del cerchio magico – debba essere risolta il prima possibile.

Salvatore Ciocca (Federazione della Sinistra)