
La nuova strategia proposta da Coldiretti dovrebbe trovare applicazione nell’ambito dei cinque progetti proposti, che affrontano le seguenti tematiche: la salvaguardia dell’orso marsicano, la costruzione del registro nazionale degli ungulati selvatici, l’importanza della biodiversità e la gestione della fauna selvatica, la valorizzazione delle eccellenze alimentari derivanti da pratiche venatorie rispettose della legge, la costruzione di una governance europea in materia faunistica.
Ciascuna di queste iniziative avrà ricadute concrete su ambiente, legalità e lavoro: contrasto del bracconaggio, azioni di conservazione della fauna e di prevenzione su incidenti stradali e danni all’agricoltura causati da alcune specie animali, diffusione di sistemi di produzione agroecologici, che valorizzino la biodiversità per un uso compatibile delle risorse territoriali, maggiori garanzie in termini di sicurezza alimentare e tutela della salute umana ed animale, valorizzazione delle più efficaci ed efficienti esperienze di governance nei vari Paesi europei in materia di gestione faunistica, creazione di attività produttive in materia alimentare basate su un corretto equilibrio tra uomo e natura.
Ma intanto – rivendica la Coldiretti Molise – diventa vitale, per le aziende agricole e per l’ecosistema naturalistico regionale, l’attuazione dei piani di gestione, messi già a punto dall’Ispra, considerato che il fenomeno è da ritenere una vera e propria emergenza. Serve, inoltre, promuovere misure di prevenzione e sostegno attivando bandi per investimenti destinati ad interventi strutturali, ed adoperarsi per misure di prevenzione dei danni e per il cofinanziamento di strumenti di gestione del rischio.