Tassare la prima casa e la benzina è il modo migliore per far chiudere le imprese, per far abbassare la saracinesca ai negozi perché la famiglia media vede ridursi il proprio reddito disponibile. La prima casa non da un affitto anzi quasi sempre è gravata da un mutuo. Tirar fuori soldi per la tassa sulla prima casa significa impoverire la gente. Dall’altra parte non abbiamo visto riduzioni significative di spesa pubblica, di riduzione degli sprechi, di riduzione dei costi della politica. Il tessuto imprenditoriale molisano è stufo e vive una situazione ancora più grave perché sopporta aliquote ancora maggiori visto il deficit sanitario. Ed anche questo non va bene. Perché ad esempio mentre noi molisani paghiamo un bollo auto e la benzina più cara il governo non trova di meglio che nominare un altro sub commissario alla sanità? E chi deve pagare questo nuovo consulente e soprattutto perché? Noi ormai siamo partiti e non ci fermeremo. Un camper di Confmolise girerà per tutte le piazze del Molise per sensibilizzare gli imprenditori e i cittadini sulla necessità di cambiare completamente la politica economica del governo. Siamo determinati, siamo convinti che è l’unico modo per evitare di distruggere l’economia di un paese che, invece, ha grandi risorse e grandi capacità di lavoro e di impresa”.