Gli operatori commerciali: “Si entra solo dal belvedere, è inaudito.
Corso Vittorio Emanuele III: isolato dalla città. E da alcune settimane che gli automobilisti sono impossibilitati ad accedere
da Corso Fratelli Brigida al parallelo corso Vittorio Emanuele III per via di alcuni lavori in corso che hanno letteralmente “paralizzato” l’ingresso sul terzo corso della città dove sono presenti attività commerciali raggiungibili solo a piedi.
La lamentele in questi ultimi giorni si sono susseguite da parte degli operatori commerciali e ristoratori. Inoltre, sempre da varie settimane è diventato pericoloso transitare sul terzo corso a causa delle auto che, davanti allo sbarramento della traversa che collega i due viali, imboccano il senso unico al contrario sempre su corso Fratelli Brigida che costeggia la Banca Monte dei Paschi di Siena. Una situazione divenuta a dir poco insostenibile per gli abitanti del posto, uno dei quali ha rischiato anche di essere investito mentre attraversava la stradina costantemente utilizzata per l’accesso al viale da Corso Fratelli Brigida.
Prima la costituzione della Zona a Traffico limitato che ha creato non pochi problemi sempre agli operatori commerciali ed ora è arrivato il colpo di grazia con la chiusura da settimane della traversa di accesso.
Gli operatori del posto lamentano quest’ultima vicenda consideata: “insostenibile”. “Si penalizza chi ha sempre lavorato _ hanno dichiarato i negozianti di Corso Emanuele III _ senza mai creare problemi e subendo anche in silenzio tante situazioni ma questo è troppo. Il terzo corso è divenutato un’isola, per arrivarsi bisogna attraverare il belvedere con l’auto e se tutto va bene ce la si fa. Ma come è possibile arrivare a chiudere quasi completamente al traffico una zona senza potenziare parcheggi e servizi per poter valorizzare l’area in questione?”.

2 Commenti

  1. Ci avete stancato
    Più che un isola è un ghetto di Varsavia, un lager dove, persone di buona volontà, provano in questa periodo di crisi a lavorare.
    Questa amministrazione però sta stroncando ogni fiducia per il futuro. Si vedono solo vigili ..che passano in via Vitt. Emanuele III per fare cassa con le multe.
    Ogni giorno (sono mesi che vengono ha riscuotere), il comune porta in cassa dai 200 ai 300 euro, senza che un euro sia stato speso per abbellire questa via.
    Mancano gli oleandri, una plafoniera (l’ufficio tecnico sa del problema luce ma non gli nè frega ), adesso la strada chiusa, ma vi state rentendo conto dei nostri disagi?
    Invito il sindaco ha farsi un giro da noi, dato che lui non riceve in comune.
    Io l’ho votato, convinto che fosse stato meglio del passato.
    Proporrei una bella scritta in tedesco all’entrata di via Vitt. Eman. III : “Il lavoro rende liberi”.
    Per un ghetto questo è altro.

  2. questa strada sta per morire sotto gli occhi di tutti ma nessuno alza un dito eppure chi lavora qui paga le tasse come gli altri

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