La strada statale 16 era stata interdetta la sera del 1° aprile, con new jersey e segnaletica. Dalle telecamere emerge che due veicoli hanno ignorato il divieto.

CAMPOBASSO – Mentre si indaga sul crollo del viadotto Trigno sulla SS 16 “Adriatica”, Anas (Gruppo FS Italiane) prende le distanze: il tratto era chiuso. Lo era dalle 19:00 di mercoledì sera, per decisione presa al tavolo della Prefettura di Campobasso insieme a Protezione Civile, Provincia e Comuni. Le barriere c’erano. La segnaletica anche. Eppure i filmati mostrano che due veicoli sono passati lo stesso. Di seguito il comunicato stampa ufficiale di Anas (Gruppo FS Italiane):
«Anas (Gruppo FS Italiane) precisa che, a seguito delle eccezionali condizioni meteo che hanno interessato il territorio tra Abruzzo e Molise, già la sera di mercoledì 1° aprile, a partire dalle ore 19:00, era stata disposta e attuata la chiusura al traffico del tratto della strada statale 16 “Adriatica” in corrispondenza del viadotto Trigno. Il provvedimento è stato deciso in sede di comitato presso la Prefettura di Campobasso con la partecipazione di Anas, dei membri della Protezione civile, della Provincia, dei Comuni e degli altri enti interessati.
La chiusura, adottata in via precauzionale per l’esondazione del fiume Trigno e per le diffuse criticità idrogeologiche (frane e allagamenti), è stata resa effettiva mediante installazione di barriere fisiche (new jersey) e segnaletica di interdizione in prossimità delle rotatorie di Petacciato (CB), lato sud, e San Salvo Marina (CH), lato nord, tra i km 524,600 e 532,900, per uno sviluppo complessivo di circa 7,2 km, con indicazione dei percorsi alternativi.
Dalle verifiche effettuate, anche attraverso l’analisi dei filmati disponibili, risulta che due veicoli hanno transitato nel tratto interdetto, violando il divieto di circolazione vigente.
Il viadotto Trigno, come tutte le opere d’arte della rete Anas, è sottoposto a controlli periodici dell’intero impalcato e attività di manutenzione ordinaria, che riguardano il piano viabile, le barriere di sicurezza e la segnaletica.
Sin dalle prime fasi dell’emergenza, personale e mezzi Anas sono operativi senza soluzione di continuità da oltre 72 ore per il monitoraggio della rete, la gestione delle criticità e l’attuazione delle chiusure dei tratti non percorribili, con l’obiettivo prioritario di garantire la sicurezza degli utenti.
Anas resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria per ogni necessario approfondimento».




LA SS 16 ADRIATICA SPEZZATA DAL MALTEMPO.
















