Termoli sott’acqua: quattro ordinanze in un giorno, 80 sfollati al PalaSabetta e scenario 4 per il Liscione. Balice firma un’ulteriore direttiva per allargare il perimetro di sicurezza. La Prefettura porta l’allerta al livello massimo. COSIB e Rio Vivo–Marinelle sgomberati. Protezione Civile, Vigili del Fuoco Volontari e Servizi Sociali gestiscono gli evacuati.

TERMOLI – L’emergenza maltempo stringe la morsa sulla costa molisana e il sindaco Nicola Balice si è trovato costretto a firmare ben quattro ordinanze in una sola giornata. Le prime due, la n. 95 e la n. 96, sono arrivate in mattinata, decretando la chiusura dell’intera zona industriale del COSIB e lo sgombero di gran parte del quartiere Rio Vivo–Marinelle. Nel pomeriggio la n. 97 ha prorogato la chiusura di tutte le scuolefino a cessata emergenza, mentre in serata è scattata la n. 98, necessaria per estendere urgentemente il raggio dell’evacuazione.
La causa scatenante è l’apertura della paratia di fondo della diga del Liscione, disposta per ragioni tecniche e di sicurezza, che ha aumentato drasticamente la portata idrica a valle. La Prefettura di Campobasso ha disposto il passaggio allo scenario 4 del Piano di Emergenza Diga Ponte Liscione, il livello più critico previsto. A complicare il quadro, l’allerta meteo codice rosso per rischio idrogeologico e idraulico dichiarata per il Basso Molise.
«Stiamo affrontando una situazione drammatica che purtroppo non ha ancora raggiunto l’apice», ha dichiarato Balice. «Stiamo cercando di prevenire quanti più danni possibili.»
Sul COSIB il provvedimento non lascia margini: «Evacuazione totale del nucleo industriale. Tutte le attività produttive, nessuna esclusa, tranne le squadre di emergenza delle industrie chimiche.» È vietato l’accesso, sospese le lavorazioni, stop a sosta e transito, con l’esecuzione affidata alla Polizia Locale dei quattro comuni interessati.
Sul fronte Rio Vivo–Marinelle, lo sgombero immediato si è allargato con il passare delle ore. Alle quindici strade iniziali, l’ordinanza n. 98 ha aggiunto ulteriori quattro arterie classificate a rischio elevato: Via del Tuffetto snc, Via Rio Lungo, Via della Beccaccia e Via del Beccaccino. In totale sono diciannove le vie evacuate, comprendendo la lunga fascia di Via Rio Vivo, Via Marinelle, Via Rio del Cavaliere d’Italia e tutte le diramazioni limitrofe.
«Lo stralcio è quello planimetrico previsto dalla carta di pericolosità idraulica del PAI», ha spiegato il primo cittadino. «Non saranno interessate tutte le strade, ma quelle classificate come pericolose.»
La macchina dei soccorsi è operativa al PalaSabetta di Via Ischia 4, centro di prima accoglienza gestito da Protezione Civile, SAE 112 e Vigili del Fuoco Volontari. L’Assessora ai Servizi Sociali Mariella Vaino ha fatto il punto: «Di persone evacuate ne sono arrivate fino ad ora circa 80; altri hanno preferito andare da parenti.» Le direttive del Comune sono chiare: chiudere luce, gas e acqua, portare medicinali e documenti, e non fermarsi lungo gli itinerari di esodo. Per i soggetti non autosufficienti è attivo il numero del C.O.C.: 0875.712204.
La domanda che in molti si fanno è semplice: come è possibile trovarsi nella stessa situazione del 2003, vent’anni dopo? Balice affronta la questione senza reticenze: «Devo dire la verità, io per quello che sto vedendo in questi due giorni, credo invece sia stato fatto qualcosa, perché le circostanze oggi sono diverse, ma in peggio, non in meglio. E credo che 23 anni fa queste stesse circostante avrebbero portato a danni ancora maggiori.» Resta aperta la partita del torrente Sinarca: «C’è una progettazione e una richiesta di finanziamento per metterlo in sicurezza una volta per tutte», ha aggiunto il sindaco.
Sul piano istituzionale, il Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) della Prefettura è in seduta permanente. Enel e Molise Acque confermano reti regolari (numero guasti 803.500). La gestione dello scarico della diga punta a bilanciare la sicurezza dell’invaso con i deflussi a valle, mantenendo sotto osservazione anche il fiume Trigno. Chiusi tutti gli uffici pubblici non essenziali in otto comuni, tra cui Termoli e Campomarino.
A completare le misure di prevenzione, la proroga della chiusura di tutte le scuole pubbliche e private, asili, sezioni primavera, del Centro Socio Educativo per Minori e dei centri per disabili “San Damiano” e “San Damiano 2”, provvedimento che resterà in vigore fino alla dichiarata fine dell’emergenza. L’invito corale delle autorità alla popolazione resta uno solo: rimanere in casa ed evitare in ogni modo le zone vicine ai corsi d’acqua.



















ALLERTA METEO CODICE ROSSO A TERMOLI: EVACUAZIONE PER RIO VIVO E LA ZONA INDUSTRIALE.
AGGIORNAMENTI – PRIMO APRILE 2026
Ore 18:00 – Bollettino Provincia di Campobasso sulle strade chiuse.
La Provincia di Campobasso ha rilasciato l’elenco aggiornato delle strade sottoposte a grave limitazione:
- Strade chiuse per inondazione: SP 161 Campomarino (attualmente presidiata a vista) , SP 84 Portocannone, SP 131 San Martino, SP 80 Larino Guglionesi , SP 110 Guglionesi-Fondo Valle Sinarca , SP 124 (dall’innesto SP 127 a FV Sinarca) , SSPP 37, 110, 113 (tra Montecilfone e Termoli compreso il tratto da FV Sinarca a Petacciato) , SP 112 (l’intera tratta Petacciato-FV Sinarca-San Giacomo degli Schiavoni) , SP 51 (tra Petacciato e FV Sinarca e verso Termoli) e SP 153 Montenero Mare.
- Strade chiuse per frana: SP 47 (dalla SS Fossaltina fino a C.da Sant’Agnese) , SP 73 (nei pressi dell’abitato di Limosano e tra il Santuario di Madonna delle Stelle e Sant’Angelo Limosano) , SP 43 (tra Casalciprano e Spinete) e la SP 205 (agro di Provvidenti, tra Cerrosecco e SS 87).
- Immissioni chiuse sulla SS 647 Fondo Valle Biferno: SP 150 e 80 (tratto Palata-FV Biferno, aperta verso Larino tramite ponte dello Sceriffo) , SP 78 Cerritello (tra Palata e FV Biferno) , SP 87 (dallo Zuccherificio a Guglionesi) e SP 126 (dalla FV Biferno a Guglionesi).
- Transito a senso unico alternato (causa frana): SP 47 (dall’innesto SP 41 fino a Fossalto) , SP 73 (tra Sant’Angelo Limosano e C.da Sant’Agnese) e SP 48 (accesso all’abitato di Oratino).
Ore 18:00 – Comunicato della Regione Molise.
Il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, insieme agli operatori della Protezione Civile, sta effettuando sopralluoghi in gran parte dei territori del basso Molise interessati dal maltempo e dai conseguenti allagamenti. Roberti è in costante contatto con il Prefetto, i sindaci, Molise Acque, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine e si sta coordinando con il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano. «L’evento, di portata eccezionale, è oggetto di monitoraggio continuo e viene valutata momento dopo momento», ha dichiarato la Regione. «Fino ad ora sono state assunte decisioni finalizzate a mantenere sotto controllo l’emergenza e adottate misure preventive per tutelare l’incolumità di lavoratori e cittadini. Il quadro resta in costante evoluzione, ma sono pienamente operativi uomini e mezzi per salvaguardare il territorio.»
Ore 19:00 – Comunicato Ufficiale della Prefettura di Campobasso (C.C.S.) e Viabilità.
È tuttora pienamente operativo presso la Prefettura di Campobasso il Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) per coordinare gli interventi e fronteggiare l’emergenza idrogeologica sull’intero territorio provinciale. All’incontro sono presenti, sia in presenza che da remoto, il Presidente della Regione, i referenti degli uffici regionali, le Forze di Polizia e del Soccorso, gli Enti proprietari delle strade e Sindaci dei territori interessati. A seguito della ricognizione delle criticità e acquisiti i dati aggiornati sull’attività di rilascio dalla Diga di Ponte Liscione, il tavolo ha disposto quanto segue:
- Confermata l’ordinanza di chiusura degli uffici pubblici nei comuni di Termoli, Larino, Guglionesi, Palata, Portocannone, San Martino in Pensilis, Campomarino e Guardialfiera.
- Prorogata l’evacuazione del Consorzio Industriale della Valle del Biferno, decisione assunta in chiave preventiva per garantire la massima tutela della pubblica incolumità, sino a nuova rivalutazione
La situazione della viabilità principale:
- Autostrada A/14: Casello di Termoli chiuso. Uscite consigliate: Vasto Sud (da Nord) e Poggio Imperiale (da Sud).
- S.S. n. 87: Chiusa dal Km 202+000 al Km 221+000.
- S.S. n. 647: Chiusa dal Km 68+400 al Km 75+250.
- S.S. n. 212: Chiusa a Riccia.
- S.S. n. 87 variante: Chiusa a Casacalenda.
- S.S. n. 709: Chiusa dal Km 9+200 al Km 12+450 (Termoli).
- S.S. n. 747: Chiusa a Fossalto.
- S.S. n. 16: Chiusa tra Montenero di Bisaccia e Petacciato.
Ore 21:00 – Francesco Roberti (Centro Operativo di Campomarino)
«Per precauzione si è provveduto ad evacuare 20 famiglie, le abbiamo collocate in strutture ricettive e si attende la massima piena per questa notte. Pertanto evitate spostamenti perché le strade sono impraticabili e si segnalano numerosi smottamenti. Alto Molise bloccato dalla neve.»
Ore 24:00 – Aggiornamento Francesco Roberti
«Pressoché invariato il deflusso sull’ultimo ponte ferroviario a ridosso della foce… in attesa di superare la piena.»
AGGIORNAMENTI – 2 APRILE 2026
ORE 09:00 – CROLLA UNA CAMPATA DEL VIADOTTO TRIGNO: LA SS 16 ADRIATICA SPEZZATA DAL MALTEMPO.
MONTENERO DI BISACCIA – È crollata una campata del viadotto Trigno al km 526,000 della Strada Statale 16 “Adriatica”, nel territorio comunale di Montenero di Bisaccia, nei pressi della foce del fiume. Il cedimento è stato provocato dall’esondazione del fiume Trigno, a causa delle piogge intense che da giorni colpiscono Abruzzo e Molise. Il tratto era già stato chiuso in entrambe le direzioni dalla sera del 1° aprile.

ORE 14:30: IL CENTRO COORDINAMENTO SOCCORSI FA IL PUNTO SU FIUMI, FRANE E STRADE INTERROTTE.
Il Centro Coordinamento Soccorsi, operativo presso la Prefettura di Campobasso, si è riunito nuovamente nella giornata odierna, 2 aprile 2026, per valutare l’evoluzione delle condizioni meteorologiche su tutto il territorio provinciale.
L’attenzione delle autorità è concentrata principalmente sulle gravi criticità della viabilità, segnalate da Sindaci, cittadini e Forze dell’Ordine, a causa di frane, smottamenti e crolli. Le Forze del Soccorso stanno operando con interventi tempestivi volti a salvaguardare l’incolumità pubblica. Allo stato attuale, permane la chiusura cautelativa del Nucleo Industriale “Valle del Biferno”, dove il personale addetto sta portando avanti le necessarie valutazioni e accertamenti tecnici.
Sotto stretto monitoraggio anche la Diga del Ponte Liscione: l’Ente Gestore sta effettuando un’attività di rilascio controllata dell’acqua. Secondo quanto emerso, la diga risente, allo stato, di un leggero, positivo decremento dei livelli idrometrici a monte dell’invaso.
BOLLETTINO VIABILITÀ: LA SITUAZIONE ALLE ORE 14:30
Di seguito il quadro dettagliato delle arterie stradali, elaborato sulla base dei rilievi di Società Autostrade, ANAS e Provincia di Campobasso aggiornati alle ore 14:00 e confermati per il presente bollettino.
Autostrade e Strade Statali (ANAS)
- Autostrada A/14: Il casello di Termoli risulta aperto in entrambi i sensi di marcia. Il transito è tuttavia consentito in entrata e in uscita esclusivamente per il comune di Termoli, escludendo il comune di Campobasso.
- Strade Statali chiuse con sbarramenti e personale di presidio: Sono interdette al traffico la S.S. n. 87 (nei territori di Termoli, Guglionesi, San Martino in Pensilis, Portocannone, Ururi, Larino), la S.S. n. 647 (Larino-Guglionesi), la S.S. n. 212 a Riccia, la S.S. n. 87 variante a Casacalenda, la S.S. n. 709 a Termoli, la S.S. 747 a Fossalto, la S.S. n. 16 (tra Montenero di Bisaccia e Petacciato) e la S.S. n. 157 a Civitacampomarano e Castelmauro.
- Strade Statali con presidio per soli residenti: Sulla S.S. n. 647, il passaggio è consentito esclusivamente ai residenti in direzione Larino.
- Strade Statali con presidio per chiusure d’emergenza: La S.S. n. 16 è attualmente monitorata da personale pronto a intervenire per eventuali blocchi stradali d’emergenza.
- Strade Statali a senso unico alternato: La viabilità sulla S.S. n. 645 a Riccia è regolata da un impianto semaforico.
Strade Provinciali (Provincia di Campobasso) Viene confermato integralmente l’elenco delle criticità registrato alle ore 08:00, con un’importante e grave aggiunta dell’ultima ora:
- Nuova chiusura: Si segnala la totale chiusura al traffico della S.P. n. 55, in corrispondenza del ponte sul fiume Trigno.
- Chiuse per inondazione: Il traffico è bloccato sulla S.P. 161 a Campomarino (attualmente presidiata a vista per una possibile chiusura definitiva). Sono interdette anche la S.P. 84 a Portocannone, S.P. 131 a San Martino, S.P. 80 e S.P. 110 (area Guglionesi), S.P. 124 , SSPP 37, 110, 113 tra Montecilfone e Termoli, S.P. 112, S.P. 51 (Petacciato) e S.P. 153 (Montenero Mare).
- Chiuse per dissesti e frane: Impraticabili per cedimenti la S.P. 47 verso Sant’Agnese, la S.P. 73 (nei pressi di Limosano per distacchi dal costone roccioso e nel tratto del Santuario di Madonna delle Stelle), la S.P. 43 tra Casalciprano e Spinete, la S.P. 205 ad Agro di Provvidenti, la S.P. 40 tra San Giuliano di Puglia e Colletorto, la S.P. 48 in accesso a Oratino e la S.P. 78 tra Montefalcone e il bivio di Montemitro.
- Chiuse per immissioni sulla S.S. 647 (Fondo Valle Biferno): Circolazione interdetta sulla S.P. 150 e 80 a Palata (la strada resta aperta verso Larino tramite il Ponte dello Sceriffo), S.P. 78 a Cerritello, S.P. 87 dallo Zuccherificio a Guglionesi e S.P. 126.
- A senso unico alternato per dissesti: Si procede a senso unico alternato sulla S.P. 47 (fino a Fossalto), sulla S.P. 73 (Sant’Angelo Limosano) e sulla S.P. 92 tra Roccavivara e Civitacampomarano.
ORE 16:00 EMERGENZA TRIGNO: A14 GRATUITA PER GARANTIRE I COLLEGAMENTI.
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti: “A seguito del grave peggioramento delle condizioni meteo tra Abruzzo e Molise e del crollo del ponte sul fiume Trigno lungo la Statale 16, è stata attivata dalle ore 16 di oggi l’esenzione totale del pedaggio sulla A14 tra Vasto Sud e Termoli. Una decisione necessaria per garantire la continuità dei collegamenti in un territorio oggi di fatto diviso”.
ORE 16:00 Allerta Meteo a Termoli: Il Sindaco Balice e il Vescovo Palumbo incontrano gli sfollati al Palasabetta.
L’Amministrazione Comunale fa il punto sull’emergenza maltempo, un evento storico giudicato superiore a quello del 2003. Sinergia tra istituzioni, Protezione Civile e Diocesi per garantire sicurezza, alloggi e pasti a oltre cento cittadini.
TERMOLI – In queste ore drammatiche, la città di Termoli sta affrontando una grave emergenza legata all’allerta rossa meteorologica. Presso il Palasabetta, allestito come punto di ritrovo per gli sfollati, hanno preso la parola le massime autorità cittadine e religiose per rassicurare la popolazione e illustrare le misure di sicurezza attuate dal Centro Operativo Comunale (COC).
Il Sindaco Balice ha tracciato un bilancio delle difficili operazioni di soccorso, ponendo la salvaguardia della vita umana in cima alle priorità: “Stiamo affrontando un evento importante, addirittura superiore a quello del 2003, perché è stato un evento eccezionale. Lo stiamo affrontando con pacatezza e con lucidità, prendendo ad esempio quello che fa anche la Protezione Civile Nazionale. Quindi la prima cosa è quella di salvaguardare le vite umane; la seconda è quella di salvaguardare tutti gli opifici presenti nel nostro territorio e chi dentro ci lavora. Stiamo facendo il possibile […]. Siamo pronti ad uscire da questa emergenza a testa alta e siamo sicuri che la nostra comunità resiliente e generosa saprà affrontare il futuro.” Il Primo Cittadino ha poi rivolto un pensiero particolare agli abitanti delle zone più colpite, Rio Vivo e Marinelle, costretti all’evacuazione: “Faremo il possibile per essere sempre accanto a tutti coloro che sono più fragili […] prometto che li riporto a casa il più presto possibile. Ringrazio davvero tutti coloro che ci stanno dando una mano: le Forze dell’Ordine, le associazioni di volontariato che non si stanno risparmiando mai, la Polizia Locale, il COC al Comune e tutta l’Amministrazione che è presente fisicamente nei luoghi in cui ci sono le criticità maggiori.”
ORE 17:00 – CROLLO DEL VIADOTTO SUL TRIGNO: LA PROCURA DI LARINO APRE UN FASCICOLO.
La Procura di Larino ha avviato un’indagine in seguito al crollo del viadotto alla foce del fiume Trigno, verificatosi nella mattinata odierna lungo la strada statale Adriatica 16, arteria che collega Molise e Abruzzo. Le autorità competenti sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità legate allo stato di manutenzione e alla sicurezza strutturale dell’infrastruttura.




LA SS 16 ADRIATICA SPEZZATA DAL MALTEMPO.
AGGIORNAMENTI – 3 APRILE 2026
ORE 11:30 – Allerta meteo e viabilità: interventi di messa in sicurezza.
Strade dissestate in più punti dopo le piogge degli ultimi giorni. Il Comune di Termoli avvisa:
«La situazione di emergenza non può ancora considerarsi conclusa. Si invita la popolazione a prestare la massima attenzione durante gli spostamenti sulla rete viaria comunale, in quanto il manto stradale risulta dissestato ed in condizioni critiche in diversi punti. Gli interventi di messa in sicurezza potranno protrarsi anche durante le festività pasquali.»Aggiornamento ore 12.00 del 3 aprile 2026
Maltempo in Molise: il Centro Coordinamento Soccorsisi riunisce in Prefettura, scenario rideterminato al livello 3
ore 12.00 – Maltempo in Molise: il Centro Coordinamento Soccorsi si riunisce in Prefettura, scenario rideterminato al livello 3
Decine di strade chiuse tra alluvioni e dissesti. Monitorata la Diga del Ponte Liscione.
Il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), operativo presso la Prefettura di Campobasso, si è riunito nella mattinata di oggi per una valutazione aggiornata della situazione nell’intera provincia, alla luce della rapida evoluzione delle condizioni meteorologiche.A seguito di specifici sopralluoghi, gli organi tecnici hanno concordato una parziale riapertura del Consorzio Nucleo Industriale “Valle del Biferno”. Resta sotto stretto monitoraggio l’attività di rilascio controllato della Diga del Ponte Liscione, tuttora in corso da parte dell’Ente Gestore. Le ultime rilevazioni registrano un leggero miglioramento, che ha permesso una rivalutazione dello scenario di emergenza, ora rideterminato al livello 3.
Viabilità: la situazione alle ore 12.00 – Autostrada e Strade Statali (ANAS)
Il casello autostradale di Termoli (A/14) risulta aperto in entrambi i sensi di marcia esclusivamente per i comuni di Termoli e per il Nucleo Industriale, ma non in direzione Campobasso.
Le Strade Statali interessate da chiusure totali, presidiate con sbarramenti e personale, sono le seguenti:
SS 87, dal km 210+000 al km 215+000 e dal km 217+500 al km 215+000 (direzione Campobasso) — territorio di Termoli;
SS 647, dal km 68+400 (Larino) al km 75+250 (Guglionesi);
SS 212, dal km 57+000 al km 57+650 — Riccia;
SS 87 variante, dal km 6 al km 8+300 — Casacalenda;
SS 16, da km 524+600 a km 531+900 — Montenero di Bisaccia e Petacciato;
SS 157, dal km 13+800 al km 14+200 (Civitacampomarano) e dal km 19+850 al km 23+000 (Castelmauro).
È consentito il transito ai soli residenti, con personale di presidio, sulla SS 647 al km 47+600 in direzione Larino, limitatamente ai mezzi pesanti. Sono invece regolate a senso unico alternato con impianto semaforico la SS 645 (km 20+300, Pietracatella), la SS 748e la SS 747.
Strade Provinciali (Provincia di Campobasso)
La situazione delle strade provinciali risulta particolarmente critica. Le chiusure sono suddivise per causa.
Chiuse per inondazione: la SP 161 di Campomarino (tra l’innesto SS16 e il Ponte sul Fiume Biferno), la SP 131 San Martino, la SP 110 Guglionesi FV Sinarca, la SP 112 (per intero) tra Petacciato, FV Sinarca e San Giacomo degli Schiavoni, le SSPP 37, 110 e 113 tra Montecilfone e Termoli, la SP 153 Montenero Mare e la SP 55 sul Ponte Fiume Trigno tra Montenero di Bisaccia e il confine con l’Abruzzo.
Chiuse per dissesti: la SP 47 dalla SS Fossaltina fino a C.da Sant’Agnese, la SP 73 in più tratti (tra cui nei pressi di Limosano per distacchi dal costone, tra il Santuario di Madonna delle Stelle e Sant’Angelo Limosano, e da Montaganoalla SS 647 FV Biferno), la SP 40 tra San Giuliano di Puglia e Colletorto, la SP 48 di accesso all’abitato di Oratino, la SP 166 tra Bonefro e l’innesto SP 40, la SP 13 nel centro abitato di Montenero di Bisaccia, la SP 133 di Campolieto e altre strade minori.
Chiuse alle immissioni sulla SS 647 FV Biferno: la SP 78 Cerritello tra Palata e la FV Biferno, la SP 87 dallo Zuccherificio a Guglionesi, la SP 126 dalla FV Biferno a Guglionesi. La SP 150 e 80 nel tratto Palata FV Biferno rimane aperta verso Larino tramite Ponte dello Sceriffo e in direzione Campobasso.
Transitabili a senso unico alternato per dissesti: la SP 47 tra l’innesto SP 41 e Fossalto, la SP 73 tra Sant’Angelo Limosano e C.da Sant’Agnese, la SP 92 tra Roccavivara e Civitacampomarano, e la SP 35 in C.da Macchie di Spinete.
ORE 13:30 – TERMOLI: REVOCATA L’EVACUAZIONE A RIO VIVO – MARINELLE
TERMOLI – Il sindaco Nicola Balice ha firmato l’Ordinanza n. 102 con cui revoca l’evacuazione della zona Rio Vivo – Marinelle, disposta il 1° aprile scorso per Codice Rosso idrogeologico. La decisione arriva dopo la riunione del Centro Coordinamento Soccorsi della Prefettura di Campobasso e la dichiarazione della Regione Molise di rientro allo scenario 3 del Piano Emergenza Diga Ponte Liscione. I residenti evacuati possono rientrare immediatamente nelle proprie abitazioni.
ORE 14:30 – TERMOLI, REVOCATA L’ORDINANZA DI CHIUSURA DELLE SCUOLE.
Nel pomeriggio, alle ore 14:30, il Comune di Termoli ha comunicato anche la revoca delle ordinanze n. 94 del 31.03.2026 e n. 97 del 01.04.2026, che disponevano la chiusura di tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, del Centro Socio Educativo Comunale per Minori e dei Centri Socio Assistenziali per Disabili. Le attività didattiche ed educative riprendono regolarmente.
ORE 16:00 – ZONA INDUSTRIALE COSIB RIAPERTA: REVOCATA L’ALLERTA METEO CODICE ROSSO
Il sindaco di Termoli Nicola Balice revoca l’ordinanza di evacuazione dopo il miglioramento delle condizioni meteorologiche e il via libera della Regione Molise.
TERMOLI – Con l’Ordinanza n. 105 del 3 aprile 2026, il Comune di Termoli ha disposto la revoca del provvedimento d’emergenza n. 95 del 1° aprile 2026, con cui era stata ordinata la chiusura e l’evacuazione della zona industriale del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Valle del Biferno (COSIB).

















