Pasquale Cannito firma l’opera voluta dal consigliere Francesco Rinaldi: da oggi in Piazza Vittorio Veneto.

TERMOLI – Domenica mattina, nel giorno della Festa della Mamma, il Comune ha tolto il velo in Piazza Vittorio Veneto alla Statua dedicata a Tutte le Mamme. L’idea è partita dal consigliere Francesco Rinaldi ed è diventata realtà con una delibera di Giunta Comunale. A scoprire la scultura è stato il Sindaco Nicola Balice, circondato da esponenti della Giunta e del Consiglio, cittadini e associazioni. L’opera è di Pasquale Cannito; la benedizione è stata impartita da Don Benito Giorgetta. Secondo il Comune di Termoli, è la prima statua all’aperto dedicata alla maternità in uno spazio pubblico in Italia. Durante la cerimonia, il Sindaco Balice ha parlato anche del valore del monumento per la comunità e per le nuove generazioni:
«Questo è un bene materiale che abbiamo voluto fortemente su impulso, devo dire, del consigliere Rinaldi, che è circa un anno e mezzo che mi morde le caviglie tutti i giorni chiedendomi che il decoro urbano potesse essere arricchito da una mamma, che poi raffigurava tutte le mamme del mondo. Quando passiamo qui davanti abbiamo qualcosa di visibile ai nostri occhi. Abbiamo tutti la nostra mamma dentro al cuore; ce l’abbiamo chi ce l’ha ancora come me, che mi sento fortunatissimo, e chi non ce l’ha più. Ma in questo modo, ogni volta che passiamo di qui, non solo per noi, ma anche per tutti i bambini che frequentano questa scuola, hanno la possibilità di toccare con mano, di vedere con gli occhi. Questo è un bene materiale, non c’è più soltanto il pensiero, e penso che faccia bene a tutti, anche perché la parola mamma, per quanto qualcuno cerchi di farlo, resta il suono più bello del mondo e resta l’unica parola insostituibile, perché rappresenta il bene assoluto. E noi perciò guardiamola con affetto, perché parla di tutti noi. Grazie a tutti».
Ha preso poi la parola il consigliere Francesco Rinaldi, che ha raccontato perché la piazza accanto alla scuola elementare era il posto giusto: «Ho avuto questa idea perché in piazza Monumento, che è la piazza storica di Principe di Piemonte, le scuole elementari è proprio questa la scuola storica. Allora questa idea è venuta insieme, che questa mamma, questa maternità con questo bambino, dovesse guardare proprio questa scuola. Tutte le autorizzazioni della Soprintendenza sono state entusiaste di quest’opera. Quest’opera si inserisce in un contesto, diciamoci la verità, di valorizzazione, come ha detto il sindaco, del decoro urbano, ma anche di novità strategiche. Termoli credo che stia diventando, nel nostro piccolo, una città dedicata a tante statue; sono percorsi di attrazione turistica, è questa la verità, e infatti le avete viste. Noi possiamo soltanto dire, vi dico in assoluto, che è la prima opera di questo tipo in Italia dedicata alla maternità. Ce n’è un’altra che sta al Senato, ma in luogo aperto, in spazio pubblico, siamo i primi in Italia. Grazie a tutti».
A margine dello svelamento, l’autore Pasquale Cannito ha risposto ad alcune domande dei presenti, commentando l’impatto emotivo, le specifiche tecniche dell’opera e la genesi della sua composizione. In merito alle dimensioni del monumento, ha precisato:
«Questa è la prima opera che ho fatto… le misure sono 120 centimetri l’altezza».
Infine, a chi gli chiedeva come avesse trovato l’ispirazione per la posa e per lo sguardo intenso della madre rivolto al bambino, Cannito ha confermato che la composizione non è nata da calcoli astratti, ma in modo del tutto naturale:
«È venuta spontanea».















































































