Alle 8:30 il presidente Ciarniello apre i lavori: bilancio, comunità energetica e il regolamento per i giovani consiglieri.

Questa mattina, mercoledì 29 aprile 2026, alle ore 08:30, il Consiglio Comunale di Termoli si riunisce in Sala Consiliare, convocato dal presidente Annibale Ciarniello. Se non si raggiunge il numero legale, si torna in aula domani, giovedì 30 aprile, alle ore 09:30. La seduta dovrebbe essere trasmessa in diretta sul canale YouTube ufficiale del Comune di Termoli. Dovrebbe, perché il condizionale qui è d’obbligo. Dal 29 ottobre 2025 — data in cui il Consiglio stesso ha approvato il regolamento sulle riprese audio-video, con obbligo di streaming e archiviazione pubblica delle sedute — le dirette vengono trasmesse e poi spariscono. Nessun archivio, nessuna registrazione disponibile. Oltre sei mesi di attesa. Ne avevamo scritto qui: Trasparenza promessa, ma l’archivio resta deserto.
Sette i punti all’ordine del giorno:
1. Ratifica della Deliberazione di Giunta Comunale n. 71 del 19 marzo 2026: «Variazione urgente al Bilancio di Previsione 2026-2028 ai sensi dell’art. 175, comma 4, del D.Lgs. 267/2000 — aggiornamento del risultato presunto di amministrazione al 31 dicembre dell’esercizio precedente (art. 187, comma 3-quater, del D.Lgs. n. 267/2000)»;
2. Approvazione del Regolamento Comunale per la definizione agevolata delle entrate comunali — art. 1, commi 102/110, Legge n. 199/2025;
3. Approvazione del Regolamento del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi;
4. Costituzione della Comunità Energetica Rinnovabile del Comune di Termoli;
5. Discussione dell’Interpellanza prot. n. 25976 del 22 aprile 2026: «Risultati delle analisi su campioni di erba secca a Termoli e richiesta di chiarimenti e verifiche ufficiali»;
6. Ratifica della Deliberazione di Giunta Comunale n. 88 del 14 aprile 2026: «Variazione urgente al Bilancio di Previsione 2026-2028 ai sensi dell’art. 175, comma 4, del D.Lgs. 267/2000 — aggiornamento del risultato presunto di amministrazione al 31 dicembre dell’esercizio precedente (art. 187, comma 3-quater, del D.Lgs. n. 267/2000)»;
7. Interventi in regime di somma urgenza — art. 140 del D.Lgs. 36/2023. Riconoscimento di Debito fuori Bilancio ai sensi degli artt. 175, 191 e 194 del D.Lgs. 267/2000.
CONSIGLIO COMUNALE ORE 8:45
il Consiglio approva la «rottamazione» dei tributi locali. I ragazzi entrano in Consiglio. L’erba secca aspetta ancora. Due ore di seduta, sei delibere, un dibattito politico acceso e una platea insolita: studenti delle superiori seduti tra i banchi del pubblico.
Alle 8:45 la Sala Consiliare di Termoli non assomigliava a una normale mattina di lavori. Accanto ai consiglieri, una classe di studenti delle superiori con i loro docenti occupava la platea. Non è un dettaglio secondario: quella presenza ha cambiato il tono dell’intera seduta. Più di un consigliere ha abbassato il registro tecnico, ha smesso di parlare ai colleghi e ha cominciato a parlare ai ragazzi. Il presidente Annibale Ciarniello ha aperto i lavori con sette punti all’ordine del giorno. Ne sono stati trattati sei: la Comunità Energetica Rinnovabile è rimasta fuori, l’interpellanza sull’erba secca è slittata perché l’assessore competente era impegnata altrove. Alle 10:33 era già tutto finito.
Il primo punto, la ratifica della Deliberazione di Giunta n. 71 del 19 marzo 2026 con la variazione urgente al Bilancio di Previsione 2026–2028 è passato senza una parola di discussione con 18 voti favorevoli
Poi è arrivato il punto due. Ed è qui che la seduta ha preso vita.
Sul tavolo il Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali, ai sensi dell’art. 1, commi 102–110, Legge n. 199/2025. Tradotto: chi ha debiti con il Comune — tasse non pagate, sanzioni, cartelle inevase — può chiudere tutto versando il solo capitale, senza interessi e senza more. L’opposizione l’ha subito chiamata con il nome che tutti conoscono: «rottamazione».
L’assessore Cocomazzi ha aperto con numeri che fanno riflettere. Il 54% del portafoglio crediti comunale riguarda partite difficilmente recuperabili. Circa il 30% dei contribuenti termolesi ha una posizione attiva in riscossione coattiva. Il debito medio delle imprese locali: 13.000 €. La misura copre tutte le entrate affidate al concessionario entro il 31 dicembre 2025. Le istanze si presentano entro il 31 agosto 2026, il debito si può spalmare in 24 rate mensili. Con un’adesione stimata al 30%, il Comune incasserebbe 5.649.996 € spendendo appena 199.000 € di mancati introiti da sanzioni — e i contribuenti risparmierebbero 2.300.000 €.
Il dibattito che ne è seguito è stato il più acceso della mattinata. Perché non si discuteva solo di numeri. Si discuteva di cosa significa essere uno Stato che funziona.
La consigliera Stumpo ha votato contro e ha detto esattamente perché: «sono stanca di essere presa in giro, sia come contribuente che paga ancora prima che scadano i termini, sia come insegnante che deve educare a rispettare lo Stato». Ha riconosciuto il lavoro tecnico degli uffici, ma ha tenuto il punto. Il consigliere Rinaldi ha scelto l’ironia: ha ripercorso sessant’anni di nomi diversi per la stessa misura — condono tombale, sanatoria, pace fiscale, rottamazione — e ha concluso che «solo il nome cambia». Il consigliere Orlando ha detto che avrebbe votato sì se il provvedimento fosse rivolto solo a chi non riesce davvero a pagare. Ma che così non è. Il consigliere Scurti ha posto la questione strutturale: «stiamo abituando la cittadinanza a non pagare perché tanto arriva la rottamazione». Dall’altra parte, il consigliere Spezzano ha ricordato che governare non è un esercizio di purezza ideologica: «la rateizzazione può dare alle persone in difficoltà la possibilità di restare dignitose». Il consigliere Mottola ha respinto la lettura politica, precisando che il Comune ha aderito a misure simili solo due volte e che i debiti sul tavolo risalgono al 2013. Il sindaco ha chiuso rivolgendosi direttamente agli studenti: «stiamo cercando di salvare la vita a quel 30% della nostra popolazione, soprattutto imprese, che oggi soffre per la carenza di lavoro». Il regolamento è passato con 19 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti. Stessa distribuzione per l’immediata eseguibilità.
Poi è toccato al punto che gli studenti in platea aspettavano. il Consiglio ha approvato all’unanimità il Regolamento del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi (proposta n. 73 del 16 dicembre 2025): 22 articoli, un organo rivolto agli alunni dalla quarta elementare alla terza media, che sostituisce il vecchio regolamento del 1993 rimasto sulla carta per decenni. Prima del voto sulla proposta, via libera anch’essi all’unanimità agli emendamenti del consigliere Spezzano, presidente della Prima Commissione, che ha lavorato al testo insieme alla Quinta. La modifica più concreta: la fase di avvio sarà coordinata da due consiglieri — uno di maggioranza, uno di minoranza — affiancati da un dipendente comunale.
Spezzano lo ha detto senza giri di parole: «approvare il regolamento senza dargli continuità significa non aver fatto niente». La consigliera Occhionero, dirigente scolastico oltre che consigliera, ha assicurato che le scuole di Termoli sono pronte — l’iniziativa era già attiva in forma ridotta in alcuni istituti comprensivi dal 2021 — e che si estenderà anche alle secondarie di secondo grado. Il consigliere Terrone si è detto pronto a «una partecipazione feroce, in senso positivo». Il sindaco ha promesso tempi brevi. Una nota necessaria: il regolamento è rivolto alle elementari e alle medie, non alle superiori. Il presidente Ciarniello lo ha chiarito per non alimentare aspettative nei ragazzi presenti in aula. Emendamenti e proposta approvati con 24 voti favorevoli, unanimità piena.
L’interpellanza prot. n. 25976 del 22 aprile 2026 — firmata da cinque consiglieri di opposizione e dedicata alle analisi su campioni di erba secca trovata in via Volturno, via Madonna delle Grazie e via Ticino, con richiesta di chiarimenti sull’eventuale uso di diserbanti in aree urbane frequentate da bambini e famiglie — non ha trovato risposta. L’assessore all’Ambiente Silvana Ciciola era assente per altri impegni istituzionali. Rinvio alla prossima seduta, già convocata entro il 22 maggio.
Gli ultimi due punti hanno chiuso in fretta. La ratifica della Deliberazione di Giunta n. 88 del 14 aprile 2026, seconda variazione urgente al Bilancio 2026–2028: 20 voti favorevoli, nessuna discussione. Il riconoscimento del debito fuori bilancio per gli interventi attivati dopo gli eventi meteorologici eccezionali che hanno colpito il territorio, ai sensi dell’art. 140, D.Lgs. 36/2023: 15.896 € complessivi, di cui 12.896 € per l’accoglienza di 110 persone e fornitura pasti e 3.000 € a valere sul capitolo Protezione Civile. Approvato con 20 voti favorevoli.














