Consiglio Cosib
TERMOLI _ La LAI sta seguendo con grande attenzione le vicende relative al COSIB, in particolare le schermaglie relative alla nomina del nuovo Presidente. L’aspetto che suscita maggiore sconcerto è rappresentato dal fatto che si discute di nomi, ma non di programmi, si ragiona sui soliti schemi politici, ma non su strategie atte a migliorare l’attuale situazione. Nel frattempo, fuori dalla dorata palazzina, persiste la crisi, con continue perdite di posti di lavoro, di reddito, di opportunità. Negli ultimi due anni nessuna nuova attività industriale si è insediata nel COSIB di Termoli, mentre si registrano nuovi insediamenti a San Salvo e Chieuti, ossia agli opposti confini. E questa tendenza è destinata a proseguire, con il trasferimento, già annunciato, di alcuni colleghi imprenditori da Termoli in quelle realtà, che offrono evidentemente maggiori benefici.

Dinanzi alla fuga dei condomini, gli amministratori del Condominio si preoccupano evidentemente di altro (per esempio dei 400,00 euro a gettone di presenza dei membri del Direttivo), tirandosi i capelli per scegliere il Presidente, ma senza spiegare la loro idea di riforma, la loro diversità dal Presidente uscente, la loro visione del futuro. Prendiamo ad esempio la decantata Agenzia Regionale dei Consorzi Industriali. Dinanzi a quella che, ad oggi, appare poco più di un’idea, da una parte si schierano i tifosi, dall’altra i contestatori. Ma nessuno ancora ci spiega che cosa sarà esattamente, quali i vantaggi, come si effettueranno i tagli, che fine faranno gli attuali dipendenti, in che modo si attuerà una programmazione unitaria, come e da chi sarà gestita, dove sarà la sede, etc..etc.. Si ragiona su una mera ipotesi, ma non si conosce il progetto, si buttano sui giornali titoloni, ma non si entra mai nel merito.

In questo clima di pazzesca confusione, la LAI intende inviare a tutti gli attuali Amministratori, di entrambi i colori politici, un chiaro e definitivo segnale: il tempo delle chiacchiere è finito da tempo, si abbia il buon senso di mettere mano ad una necessaria riforma, spiegandola nei dettagli, agendo in trasparenza e tagliando costi oramai insostenibili. La LAI resta a disposizione dei Politici per illustrare la propria idea di Consorzio, i cui punti cardini dovrebbero essere i seguenti:

– la programmazione del Territorio, spetta alla Politica del Luogo, dunque sui destini industriali del Basso Molise è giusto che decida la classe politica locale, senza logiche accentratrici, foriere di decisioni non condivise dai Cittadini e di esoneri di responsabilità;
il COSIB che immaginiamo dovrà dotarsi di un Presidente espressione della Politica, che abbia una visione strategica del futuro e che risponda, unitamente al Direttivo, sempre di estrazione Politica, ai cittadini delle scelte effettuate;
al di sotto del Presidente e del Direttivo deve posizionarsi un Manager di comprovate capacità tecniche ed imprenditoriali, in grado di tradurre le istanze della Politica in mosse industriali, difendendo le imprese esistenti, favorendo l’atterraggio di nuove attività, promuovendo il Nucleo fuori dai confini regionali;
tale Manager dovrà dialogare con gli Imprenditori insediati, i quali hanno il diritto di avere una propria rappresentanza negli organi del COSIB (Direttivo e Assemblea), in quanto rappresentano l’anima del Nucleo Industriale, i principali referenti del Consorzio (senza Imprese non esisterebbe il COSIB, dunque la loro esclusione è anacronistica e illogica);
quindi, da una parte una Direzione politica dell’ENTE, cui spettano la programmazione del Territorio e le scelte strategiche, dall’altra la gestione manageriale dell’ENTE stesso, con taglio dei costi inutili, sviluppo di opportunità, trasparenza delle delibere. In mezzo, la presenza di una rappresentanza di Imprese, con funzioni di controllo e garanzia. E’un progetto sicuramente da migliorare, su cui discutere, riflettere, confrontarsi. Ma almeno è un progetto. Ci piacerebbe conoscerne altri. Parlare solo di nomi è invece puramente gossip, inutile e dannoso per tutti.

Il Direttivo LAI

 

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4 Commenti

  1. termoli
    sono d’accordissimo con pantalone, se la LAI è in grado di portare avanti l’idea del gettone di presenza pari a quello del consigliere comunale è grande altrimenti … fanno chiacchiere anche loro e magari aspiranti …..