Dopo un lungo periodo e dopo tutte le vicende politico-amministrative a cui abbiamo assistito, caratterizzate da rotture, litigi e personalismi, si è giunti ad un traguardo fondamentale. Ma ora che c’è un punto di maturazione forte occorre essere cauti e consapevoli che è proprio da questo punto, dalla ritrovata convergenza intorno ad un comune sentire, che si può e si deve ripartire con slancio per il futuro. Bisogna evitare qualsiasi azione possa minare l’impegnativa ma necessaria fase di analisi profonda dei mali della politica regionale e degli errori compiuti per poter poi elaborare un programma capace di contrastare gli ultimi dieci anni di malgoverno di questa regione offrendo agli elettori una alternativa credibile. Nell’ultimo decennio è stata affossata l’idea di un nuovo sviluppo per il territorio, è venuta meno la speranza dei giovani, è stata portata avanti una politica sbagliata che ha tarpato le ali al bisogno di un cambiamento radicale per il Molise. Occorre voltare pagina, occorre una nuova riforma istituzionale di tutto il sistema regionale, occorre una nuova idea per il Molise.
Questo è l’obiettivo che tutto il centrosinistra deve porsi come principale scopo. Il centrosinistra possiede risorse e persone per poter operare un cambiamento deciso e un rinnovamento della nostra regione. Bisogna riflettere su un dato fisso intorno al quale ruota tutto il resto: l’unione della coalizione che va preservata condannando ogni forma di personalismo e ritrovando l’umiltà e il coraggio di fare un passo indietro, se necessario, nell’interesse di un programma comune. Il famoso passo indietro di cui tutti parlano ma che quasi nessuno è disposto a fare. Soltanto dopo aver sistemato tutti i tasselli, si potrà arrivare a scegliere gli uomini che possano rappresentare al meglio questo importante segnale di cambiamento.
Giuseppe Caterina