Con Di Brino anche i consiglieri uscenti Sciarretta, Farina ed il coordinatore dei giovani di Forza Italia, Francesco Rinaldi. L’ex sindaco è sceso, dunque, ufficialmente in campo questa mattina annunciano la sua volontà di correre per tornare a sedere sulla poltrona in Municipio. Di Brino, del resto, già qualche mese fa non aveva fatto mistero della sue intenzioni.
Sono in corso trattative anche con l’Udc. “Quel tavolo di ieri non aveva le giuste proporzioni – ha dichiarato Agostino De Fenza del Nuovo Centro Destra – e la votazione non la ritenitamo valida. Contestiamo apertamente il tavolo e chiediamo per il bene della città di Termoli di sederci attorno ad un tavolo vero per discutere e raggiungere in maniera unitaria la soluzione che ci possa portare a vincere le elezioni comunali. Se si riaprono spiragli, saremo pronti a ragionare. Noi dell’Ndc, non lo dimentichiamo, eravamo pronti per le primarie per far scegliere ai cittadini il candidato sindaco. Così non è stato per cui non riconosciamo la validità del voto di ieri sera a cui hanno partecipato formazioni che non si capiva chi rappresentavano”.
Inoltre è polemica anche sull’appoggio o meno di Forza Italia a Marone. Secondo quanto dichiarato da De Fenza, lunedì è convocato a Roma un terzo incontro con il commissario straordinario di Forza Italia, Gianfranco Rotondi. Michele Marone non essendo nella terna dei candidati proposti da Forza Italia, potrebbe non godere del simbolo del partito dei “forzisti”.
Una questione, dunque, ancora tutta da chiarire per De Fenza che, considera, al contrario, Di Brino legittimato nella corsa al palazzo di città. Nel centro destra, dunque, è polemica su più fronti ed un dato, oggi, emerge chiaramente: la spaccatura delle forze politiche della coalizione di centro destra.