La firma del protocollo d’intesa
TERMOLI _ Orientamento al lavoro ed inserimento nel mercato regionale per gli extracomuniati e rifugiati stranieri del Basso Molise. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato dal Vescovo di Termoli-Larino Gianfranco De Luca con il Presidente della Provincia Rosario De Matteis nella sede del Vescovado della città. Presenti anche il responsabile della Caritas Luca Scatena, il coordinatore dell’Ufficio del Lavoro della città Marcello Vecchiarelli. Il progetto intende favorire il raggiungimento di obiettivi specifici per promuovere l’empowerment e l’inserimento nel mercato del lavoro dei beneficiari del Progetto Sprar: Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati.

Per il Vescovo De Luca con questa intesa si consolida l’accoglienza ed integrazione degli stranieri. “E’ un tassello di un grande orizzonte _ ha dichiarato il presule _, un passaggio necessario per una reciprocità. Ci mettiamo al servizio dei fratelli profughi. Quello di oggi (ieri ndr) è un gesto di sinergia positiva“. De Matteis sottolinea come anche gli italiani ed i molisani furono emigranti ed accolti da altri popoli. “L’accoglienza di immigrati, di minori è un nostro dovere _ ha proseguito il Presidente della Provincia _. Saremo vigili affinchè si possa dare un supporto importante per l’inserimento al lavoro di queste persone“. Vecchiarelli dell’Ufficio per l’impiego parla dell’intesa di oggi come il raggiungimento di un primo obiettivo dopo vari mesi di lavoro iniziati la scorsa estate ed è frutto di un altro progetto partito nel 2011.

Il Vescovo ha presentato anche un altro progetto denominato “Un paese per giovani” come l’associazione costituita, tra gli altri, da 32 imprenditori del Basso Molise che danno un supporto importante da un punto di vista informativo e dell’orientamento ai ragazzi della zona per aiutarli ad entrare nel mondo del lavoro. “L’intento è quello di creare una rete istituzionale per dare un sostegno informativo ai giovani in cerca di occupazione – ha spiegato il presule -. La nostra attivita’ non mira solo ad inserire gli stranieri, pensiamo anche ai tanti laureati e diplomati della zona affinchè non siano abbandonati a se stessi”.