TERMOLI _ Fiat Termoli: indetta nuova cassa integrazione a febbraio per tutto lo stabilimento ma i sindacati confidano nel 2013 augurandosi che porti commesse dall’estero e lavoro dall’Italia. La nuova ondata di cig nell’impianto della città è stata accolta con preoccupazione dalle segreterie locali della OO.SS. a causa dei continui “stop” produttivi divenuti mensili ormai dallo scorso anno. Questa volta a restare a casa saranno non solo gli operai ma anche gli impiegati ed i quadri. In tutto 2.500 dipendenti. Praticamente l’intera azienda automobilistica si fermerà per sei giorni divisi in tre “tranche” da due giorni ciascuna. I primi due giorni di cig sono previsti il 4-5 febbraio prossimo mentre la cassa integrazione successiva è stata programmata l’11 e 12 febbraio ed il 17-18 febbraio.

Secondo la Fim-Cisl potrebbero anche esserci dei cambiamenti prima di febbraio e magari la revoca di parte della cig annunciata. Molto dipenderà dalle commesse che arrivano dall’America e dell’Europa. Sui continui “riposi forzati” i sindacalisti dicono: “Il mercato automobilistico non tira, la domanda di auto è crollata ed è la più bassa degli ultimi 30 anni. Siamo sicuramente preoccupati”. Le Oo.SS. dei metalmeccanici non fanno mistero dei forti timori per l’immediato futuro e perplessità per il 2013 ma cercano, nel contempo, di conservare un po’ di ottimismo nonostante la situazione si stia facendo più pesante anche nell’impianto termolese che fino ad oggi era stato “toccato” in maniera più soft dalla crisi. Gli operai, dal canto loro, non nascondono le paure sul lavoro e sul futuro nello stabilimento.

Ormai si lavora a singhiozzo _ hanno dichiarato alcuni lavoratori _, tra una settimana di cig e l’altra. Siamo tornati al periodo degli anni ’80-90 quando c’era spesso la cassa ma non a questi livelli. Il futuro è sempre più incerto”. Sulla vicenda il segretario regionale della Fim-Cisl Riccardo Mascolo sottolinea: “Purtroppo siamo in piena recessione _ ha commentato il rappresentante sindacale _ anche a causa del mercato dell’auto che non solo non accenna a riprendersi ma è sempre più basso. Il dato locale, in ogni caso, rispecchia quello nazionale e naturalmente non è un momento facile. La crisi, infatti, non ci abbandona ancora ed è arrivato il momento in cui è necessario mantenere i nervi saldi altrimenti non sarà facile gestire un momento così delicato e compesso per tutti”.

Quello appena conclusosi per la Fiat di Termoli è un vero e prorio “annus horribilis” ma gli stessi operai vogliono sperare in un risollevamento generale dell’impianto locale così come del Gruppo automobilistico nel corso del 2013. Intanto a Termoli si prosegue con la produzione del motore federalizzato, un 16 valvole che sarà prodotto per il mercato americano la cui produzione anche se con volumi minimi è iniziata alla fine del 2012. Sul nuovo propulsore sono riposte le speranze dei più per ridare un po’ di ossigeno all’azienda. Si tratta di un 1400 cc turbo di 170 cavalli che appartiene alla famiglia del fire multi-air.

A differenza del multi-air che viene prodotto per il mercato italiano, ha 42 componenti diversi che lo rendono più versatile e competitivo con dei consumi piuttosto contenuti rispetto alla potenza espressa. “Il 16 valvole dal nuovo anno non dovrebbe fare più cassa integrazione mentre oggi è il settore maggiormente interessato dalla cig” ha proseguito Mascolo che sottolinea che: “I cambi stanno andando bene, il motore 8 valvole assemblato in zona, invece, potrebbe subire la concorrenza del twin-air, motore bicilindrico prodotto in Polonia dalla Fiat”.