myNews.iT - Per spazio Pubblicitario chiama il 393.5496623

I consiglieri d’opposizione stanano l’uomo di Tonino Di Pietro nell’Esecutivo regionale e ricordano bene quando l’assessore ai trasporti si compiaceva del fatto di aver riprogrammato i fondi, prevedendo, tra gli altri, il finanziamento della c.d. metropolitana leggera, la c.d. Matrice – Bojano, sponsorizzato dal Presidente Frattura”.
D’Ascanio e Bozzelli “denunciano il silenzio totale del Sindaco Travaglini sulla vicenda (e si capisce pure il perché! Frattura, Nagni e Di Pietro lo hanno sostenuto!) e ci tengono a far sapere ai monteneresi e ai molisani, senza timori di smentite, perché – dicono – nascondere la verità ai cittadini è cosa ignobile e odiosa, che mentre il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, di concerto con Ferrovie dello Stato, Trenitalia e RFI, programmava la dote finanziaria per le infrastrutture e la logistica nel programma operativo nazionale 2014-2020 (a Novembre 2014) delle Regioni, invece di fare inserire da subito la fermata del Frecciarossa a Termoli e puntare i piedi perché trattasi di fermata strategica per l’ammodernamento e la crescita anche turistica dei Comuni costieri e dell’intero Molise, l’assessore dipietrista si inebriava della riprogrammazione dei fondi per le infrastrutture. E poi, quali iniziative concrete avrebbe assunto finora Di Pietro jr in merito alla questione “fermata Frecciarossa” ? Invece di pavoneggiarsi, Nagni e Di Pietro jr, di fronte a siffatto fallimento, avrebbero dovuto già rassegnare le dimissioni dai rispettivi incarichi”.