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Dieci anni non sono ancora bastati al sistema sanitario regionale per procedere alla riorganizzazione delle sedi di Guardia Medica in Molise.

La sospensione prevista dall’accordo regionale trova la sua legittimità solo nella temporaneità della sospensione e non può diventare un cavillo per non rispettare i dettami dell’Accordo nazionale il quale delega agli accordi regionali solo la possibilità,entro limiti stabiliti, di determinare il rapporto medico-popolazione residente.
Pertanto alla luce del tempo trascorso, oltre dieci anni, nei quali non si è provveduto alla riorganizzazione del servizio di Continuità Assistenziale e considerando che quasi la maggioranza dei medici attualmente in servizio sono medici “precari” e che tale precarietà non può più essere considerata assolutamente accettabile dopo dieci anni si richiede ai vertici ASREM e della regione di pubblicare TUTTE le zone carenti di Continuità Assistenziali attualmente libere in quanto il comma 3 dell’art.23 (rapporto ottimale ex art.64 A.C.sui N.) attualmente usato è un articolo transitorio con attribuzione degli incarichi a tempo indeterminato ai medici che ne hanno diritto e non è giusto che le mancanze della parte pubblica ricadano pesantemente sulla pelle dei medici costretti ad un ingiusto e penalizzante precariato.
Giancarlo Totaro