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Dieci anni non sono ancora bastati al sistema sanitario regionale per procedere alla riorganizzazione delle sedi di Guardia Medica in Molise.
medicoTERMOLI – Sono trascorsi esattamente dieci anni, settembre 2006, da quando fu previsto la riorganizzazione delle sedi di “Guardia Medica” ai sensi dell’accordo integrativo regionale della medicina generale e venivano sospesi l’attribuzione degli incarichi a tempo indeterminato ai medici ai sensi dell’A.C.N. nazionale, in attesa della riorganizzazione del servizio di continuità assistenziale da parte della ASREM ,incarichi attualmente coperti da medici a tempo determinato che significa semplicemente :“precari”.

La sospensione prevista dall’accordo regionale trova la sua legittimità solo nella temporaneità della sospensione e non può diventare un cavillo per non rispettare i dettami dell’Accordo nazionale il quale delega agli accordi regionali solo la possibilità,entro limiti stabiliti, di determinare il rapporto medico-popolazione residente.

Pertanto alla luce del tempo trascorso, oltre dieci anni, nei quali non si è provveduto alla riorganizzazione del servizio di Continuità Assistenziale e considerando che quasi la maggioranza dei medici attualmente in servizio sono medici “precari” e che tale precarietà non può più essere considerata assolutamente accettabile dopo dieci anni si richiede ai vertici ASREM e della regione di pubblicare TUTTE le zone carenti di Continuità Assistenziali attualmente libere in quanto il comma 3 dell’art.23 (rapporto ottimale ex art.64 A.C.sui N.) attualmente usato è un articolo transitorio con attribuzione degli incarichi a tempo indeterminato ai medici che ne hanno diritto e non è giusto che le mancanze della parte pubblica ricadano pesantemente sulla pelle dei medici costretti ad un ingiusto e penalizzante precariato.

Giancarlo Totaro