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TERMOLI _ Arriverà da un altro comune italiano il nuovo comandante dei Vigili di Termoli? Sembra proprio di si vista l’intenzione dell’Amministrazione comunale di Termoli di indire un bando di mobilità inerente proprio la copertura del posto vacante da diversi anni, all’indomani della sospensione di Ugo Sciarretta dovuta all’inchiesta “Black Hole”. L’esecutivo termolese, infatti, pensa alla pubblicazione di una selezione per il trasferimento a Termoli di un comandante in servizio in altre zone italiane interessato a tornare nella propria città di origine o quantomeno avvicinarsi. Una decisione quella del bando di mobilità che l’Amministrazione Di Brino sta valutando in queste ore.

Per l’esecutivo potrebbe trattarsi di una soluzione che metterebbe una volta per tutte il punto su una vicenda lunga ormai diversi anni. L’Amministrazione Greco aveva bandito il concorso per trovare un comandante ai Vigili termolesi ma l’esito della selezione è finito davanti al Tar Molise. Il secondo classificato, infatti, non soddisfatto delle modalità con le quali è stato svolto, ha impugnato l’esito davanti ai giudici amministrativi che, però, ancora non si pronunciano. In attesa di tale “verdetto”, il 13 dicembre scorso, la Giunta comunale, con delibera, ha revocato tale concorso preferendo altre soluzioni. Nel frattempo come coordinatore pro-tempore è stato designato Pietro Cappello che da diversi mesi è al lavoro.

L’intera vicenda, però, non piace alla minoranza comunale che potrebbe presentare entro

Ugo Sciarretta
breve tempo ricorso contro la delibera giuntale di revoca della selezione indetta da Greco. Filippo Monaco, in particolare, vice Sindaco con il mandato elettorale del notaio, sembra intenzionato a non restare con le mani in mano. Intanto, però, l’ex Comandante Ugo Sciarretta “scalpita” per poter tornare al suo posto a distanza di diversi anni dal suo coinvolgimento in Black Hole per il quale non ha ancora alcuna richiesta di rinvio a giudizio.

“Altri indagati nella stessa indagine sono tornati da anni al proprio posto di lavoro, alcuni dipendenti dell’Asrem sono stati addirittura promossi dopo il loro arresto mentre io sono rimasto fuori dal mio posto di lavoro pur avendo vinto davanti al Tribunale le cause di lavoro. Trovo questa situazione ingiusta e penalizzante”.