La vicenda dei lavoratori dello zuccherificio, inoltre, rischia di aggravare la già drammatica situazione occupazionale del basso Molise e della regione tutta. Il PRC richiama la giunta regionale al rispetto, in tutte le sedi legislative e contrattuali, dell’impegno,assunto con delibera consiliare del 22 giugno 2012, al mantenimento dei livelli occupazionali per i lavoratori dello zuccherificio , attraverso l’approntamento urgente di progetti di formazione/riqualificazione che comportino per essi il reimpiego certo e attraverso la previsione e lo stanziamento delle risorse a tale scopo necessarie.
Il PRC, preso atto che nel piano predisposto dal commissario straordinario sono previste somme cospicue per compensare consulenze, ritiene giusto e opportuno che parte di queste somme siano stornate o somme diverse accantonate al fine , nella fase transitoria, di sostenere il reddito dei lavoratori cassintegrati , molti dei quali non giovani e/o con pesanti carichi di famiglia. Il PRC impegna tutti i rappresentanti propri o della Federazione della Sinistra presenti ai vari livelli istituzionali a sviluppare , al loro livello, nelle forme più unitarie possibili, tutte le iniziative che possano servire a risolvere il problema di tali lavoratori e rivolge appello alle forze sindacali affinché svolgano fino in fondo la loro funzione di tutela dei lavoratori e dei livelli occupazionali nella regione. Per concludere, il PRG dichiara fin d’ora il proprio sostegno a tutte le iniziative che i sindacati e il Comitato dei lavoratori non trasferiti intenderanno intraprendere.
Il responsabile lavoro della segreteria regionale PRC
Silvio Arcolesse