Il tutto, ovviamente, è stato condito da una perenne retorica-polemica contro il nemico politico combattuto con conferenze stampa, convegni, interviste e comizi pieni di invettive personali e parlando, dell’ “universo mondo”, fuorché di progettualità che avessero a che fare con le competenze specifiche dell’Ente Provincia. Non pago di questo spettacolo poco edificante, il centrosinistra ha ritenuto, cambiando l’attore protagonista, di riproporre le stesse contraddizioni, le medesime divisioni e la solita completa mancanza di concretezza nella campagna elettorale che stiamo vivendo. Anche qui si è parlato di tutto, fuorché di cosa fare per portare l’Ente Provincia fuori dalle secche amministrative e politiche in cui era stata condotta dall’era Massa e D’Ascanio.
I blasonati parolai della sinistra non hanno lesinato bordate al Governo regionale, al Governo nazionale e a quello del mondo intero, visto il loro ricorso a tematiche pacifiste e neointerventiste. Tematiche queste che evidentemente li hanno distorti dal vedere una rete viaria che versa in condizioni drammatiche, una serie di problematiche sugli edifici scolastici -di cui ci siamo dovuti noi, come Governo regionale, far carico- e una completa inadeguatezza ad affrontare iniziative per il lavoro e per le atre competenze che il nostro sistema istituzionale affida alla Provincia.
Come sempre la sinistra non tradisce i suoi unici due cavalli di battaglia: la denigrazione dell’avversario e la mera enunciazione di problematiche senza mai, assolutamente mai, prospettarne soluzioni. Non ci possiamo più permettere che un Ente importante come la Provincia di Campobasso non concorra alla messa in atto di politiche di crescita e di sviluppo dell’intera regione, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale. Il centrodestra ha messo in campo, come suo costume, idee, progettualità e impegno per uno sviluppo sostenibile.