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CAMPOBASSO _ A dieci anni dalla scomparsa di Luigi Granelli è quanto mai utile e opportuno ricordare questa figura che per oltre cinquanta anni ha rappresentato l’anima irrequieta del cattolicesimo democratico a cui l’ex senatore aderì nell’immediato dopoguerra. Così il Sen. Giuseppe Astore, intervenendo nell’Aula di Palazzo Madama nell’ambito della cerimonia di commemorazione del leader DC, ha rievocato l’impegno civile ed il rigore morale di uno dei protagonisti della vita politica dell’ultima metà dello scorso secolo. Granelli ha vissuto la sua vicenda politica con rara passione intellettuale ed è anche per questo che – afferma Astore – sento il dovere di ricordare questa straordinaria persona con la quale ho condiviso la stessa militanza ed esperienza politica prima nella DC e poi nel PPI. Grande sostenitore del dialogo con tutte le forze democratiche, compreso il Pci e discostandosi spesso dalla linea della Chiesa, ha dimostrato di essere uomo libero e disponibile al confronto percependo il pericolo di una crisi dei partiti che si stavano trasformando in partiti territoriali come poi è effettivamente avvenuto. E’ stato un anticipatore dei tempi e tuttavia – ha concluso il senatore – ha saputo essere coerente con i principi e gli ideali degli Sturzo, De Gasperi e Dossetti, contribuendo in maniera significativa a riconfermare e mai tradire l’identità e la storia del cattolicesimo democratico.

                                                    

                                                                                                                                                                         Sen. Giuseppe Astore

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