TERMOLI _ La principale causa di morte in Molise e in Italia si deve all’infarto e alla patologie cardiovascolari. Per garantire la salute del cittadino è fondamentale approntare un Servizio 118 ed una Rete per l’Emergenza – Urgenza che sia in grado di assistere il paziente con problemi cardiaci nel minor tempo possibile. Una trombolisi o ancora meglio un intervento di angioplastica effettuato entro le prime tre ore non provoca danni al cuore e non determina conseguenze preoccupanti. Anche nelle sei ore si limitano le conseguenze sull’apparato cardiocircolatorio e si salva la vita al malato. Un intervento tra la settima e la dodicesima ora è ancora utile ma i danni prodotti dall’infarto o da altra patologia cardiovascolare lasceranno il segno per sempre. Oltre le 12 ore è quasi inutile in termini medici intervenire sul paziente.
Quindi per salvare la vita ai molisani o anche a chi si trova momentaneamente nella nostra regione, come il caporedattore de LA STAMPA, è indispensabile approntare un assetto sanitario che garantisca tre sale di emodinamica, a Isernia, Campobasso e Termoli, con professionisti specializzati e mezzi idonei per praticare l’angioplastica. Considerato che in Molise il numero degli emodinamisti in attività è di 5 unità a cui pur aggiungendo le 4 unità in via di specializzazione non si raggiunge il minimo necessario per garantire un servizio 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 alle tre Sale di Emodinamica in funzione. Quindi è opportuno strutturare un gruppo regionale di coordinamento su Campobasso che sia permanentemente in attività h 24 che subentri nella tutela del paziente colpito da infarto nelle fasce orarie in cui non ci sono emodinamisti in turno negli ospedali di Isernia e Termoli. E’ chiaro che il malato dopo l’angioplastica dovrà entrare in terapia intensiva coronarica e quindi vanno confermate le Unità Operative di T.I.C. al fianco delle tre sale di emodinamica.
Così come sarà fondamentale garantire un servizio di 118 e dei Dipartimenti di Emergenza – Urgenza di I° livello a Isernia e Termoli, e un D.E.A. di II° livello a Campobasso, che tenga conto dell’organizzazione delle Sale di Emodinamica in regione e smisti il paziente entro il minor tempo possibile nelle sedi dove ci sono i professionisti idonei per salvargli la vita. Su questi temi si discuterà il 20 agosto in Commissione Sanità e onde evitare errori di approccio ho trasmesso proposte di merito che dovranno aiutarci a risolvere il problema. In un frangente di tagli di fondi pubblici, di riorganizzazioni obbligatorie e di rischi per la salute delle persone, auspico un comportamento responsabile degli amministratori pubblici che evitino arroccamenti e strumentalità su questioni che toccano la salvaguardia della vita dei cittadini.
Michele Petraroia