LARINO _ “Stiamo valutando un ricorso al Tribunale del Riesame di Campobasso perché ci sembra sproporzionata la misura del sequestro preventivo delle 2 auto del Sindaco”. A parlare è l’avvocato Antonello Urbano di Larino, difensore di fiducia del primo cittadino frentano Guglielmo Giardino, indagato dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione di Campobasso nell’ambito della nuova inchiesta che vede coinvolti 4 medici di base e 5 vertici dell’Asrem.

Secondo gli inquirenti i medici di famiglia avrebbero utilizzato senza autorizzazione i locali della Rsa del Vietri di Larino per praticare la medicina di gruppo senza però fornire i servizi assistenziali previsti da tale tipologia di associazione intascando, però, le indennità mensili previste per tale attività consistente in circa 600 euro mensili.

Giardino non andava nei locali dell’ospedale – ha proseguito il legale – in quanto lui continava a svolgere l’attività di medico di base presso la sede dell’associazione della medicina di gruppo che coincide con il suo studio privato. Lui faceva la medicina associata, lì andavano anche i mutuati degli altri 3 associati e, secondo una divisione di orario, copriva la fascia pomeridiana.

Usava lo stesso software e visitava anche i pazienti degli altri 3 medici utilizzando il ricettario dei medici associati. La sua indennità mensile è di 550 euro al mese lordi. Tra l’altro ha rinunciato, pur non avendone l’obbligo, di percepire l’indennità da sindaco che è di circa 2.400 euro mensili”. Secondo i difensori, la convenzione sottoscritta dai 4 sanitari prevedeva l’utilizzo anche di più ambulatori”.

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