“Ci mostra esseri polimorfi e animali modificati geneticamente dalla fantasia; oppure pesci insolitamente espressivi, che ci scrutano da antri bui che si rivelano schermi di computer o televisivi, quasi sostituti del corpo nell’interrelazionarsi col mondo. La reinvenzione del reale operata da Keziat non ha pretese di verosimiglianza, piuttosto offre rifugi fantastici per riflettere su un quotidiano spesso troppo arido, o schizofrenico. La realta’ non e’ solo cio’ che vediamo e Keziat stessa, come nel disegno e nel video, esce dall’uovo, rompendo il guscio delle apparenze e della superficie delle cose, per rendere visibile l’invisibile. Come in un sogno, ma ad occhi aperti” ha scritto di lei Emanuela De Notariis