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TERMOLI _ Caro assessore, leggiamo con piacere la notizia che riporta gli interventi previsti nella programmazione del settore di Sua competenza relativa al triennio 2012/2014 e quello annuale 2012. Tuttavia lo scorrere dell’elenco delle opere previste ci induce lo stesso fastidioso senso che si prova nell’aprire un armadio di panni vecchi in cui vorresti trovare novità alla moda e che invece deludentemente richiudi per il sapore di inutilità che ricevi.

La invito a leggere, se non lo ha già fatto, le varie precedenti programmazioni dei LLPP elaborate dalla giunta Greco, in cui rivestivo il Suo attuale ruolo, e si accorgerà che finora l’amministrazione Di Brino ha solo completato l’attuazione delle opere programmate ed iniziate da essa. Lì ritroverà (solo per citare quanto da Lei ripreso):

• il piano delle rotatorie (ricomprendente anche quelle del “Punto”, Piazza del Papa e Via Pertini),
• la ristrutturazione del mercato di via Cina (da noi pensato come sede delle Associazioni ed annessa saletta multimediale),
• la passeggiata sotto le mura del BV,
• la pavimentazione del Corso Nazionale e la sistemazione di p.zza Monumento ecc. Ma sa cos’altro troverà? Interventi non scollegati ma pensati in sinergia e coordinamento con gli altri strumenti di programmazione – PRG generale, PR Porto, Piano del Commercio, Piano della viabilità e… i PISU (Programmi Integrati di Sviluppo Urbano) – opere strategiche e di lungo respiro capaci di stravolgere organicamente la vivibilità del nostro territorio.

Una idea di trasformazione e sviluppo complessivo della Città, non un semplice elenco del “più o meno” Veda assessore, la GC ha solo adottato uno schema di programmazione che prima di trasformarsi in vere e propie opere dovrà passarne di tempo, e sa quanti cambiamenti e ridimensionamenti dovrà apportarvi! Saprà che lo schema dovrà trasformarsi in atto deliberativo del Consiglio comunale, soggetto giuridicamete deputato all’approvazione, che potrà e dovrà probabilmente modificarlo in maniera restrittiva per indisponibilità complessiva di risorse. Perciò mi permetto suggerirLe maggiore cautela nella comunicazione alla Città e riempire di contenuti il suo proposito di insaturare un “rapporto diretto con la cittadinanza”, altimenti saremmo di fronte come al solito ad un film già visto. 

Giacomo Mario DI BLASIO Consigliere Comunale