TERMOLI _ Ci si trova in un momento di seria difficoltà, ancora inebriati dall’onda lunga della vittoria referendaria e dal senso di appartenenza ad un Paese che si risveglia ambientalista e preoccupato per il territorio che i nostri figli ci hanno prestato e ci si pone dinanzi la necessità di porre l’attenzione ad alcune notizie che in prima battuta sono passate in sordina. Il laboratorio dell’ARPA a Termoli chiude per essere trasferito in toto a Campobasso. La notizia è apparsa nei giorni precedenti ed è passata come una meteora, ma come le meteore ha lasciato un segno. Un segno di preoccupazione. E’ immediato il confronto con gran parte delle Regioni dove si è preferito seguire una distribuzione capillare delle strutture operative sul territorio. Le Agenzie Regionali per la tutela dell’Ambiente, infatti, hanno come compito istituzionale quello di difendere la salute della popolazione e garantire la sicurezza ambientale del territorio.
Solo nella Regione Veneto, per esempio, sono presenti 8 laboratori oltre a numerose strutture operative ed amministrative. Il problema della copertura non è solamente un fatto geografico. Potrebbe essere una garanzia di monitoraggio in tempo reale di un territorio, quello Basso molisano in particolare, caratterizzato da un’area industriale con insediamenti a rischio di incidenti rilevanti che necessitano di controlli ed analisi immediate. E se dovessero ripetersi quei fenomeni “rari”, ma non impossibili di sversamenti sui canali che portano le acque fino al mare, quale fenomeno potrebbe essere monitorato dopo 2 ore dall’evento? (le 2 ore sono calcolate solo sulla base dei tempi di percorrenza media andata e ritorno della S.S. “bifernina”).
E la costa molisana che d’estate si popola di un flusso considerevole di persone e che pretende di essere “bandiera blu”? Non merita un monitoraggio ed una protezione più consona alla potenziale estesa esposizione legata ad un elevato affollamento delle coste? Vogliamo essere cittadini consapevoli e partecipare alla gestione del bene comune: la tutela ed i controlli del territorio devono essere efficacemente svolti dagli Enti che istituzionalmente sono deputati a svolgere tale compito. Se ogni cittadino si occupasse della tutela “fai da te” regnerebbe il caos! Noi cittadini possiamo pretendere una migliore gestione del territorio, ripartendo proprio da quei 4 Sì che domenica e lunedì hanno fatto esprimere milioni di italiani che vogliono un ambiente più sano, una gestione partecipata e coinvolta dei beni comuni ed una giustizia uguale per tutti.
Libera, Associazione contro tutte le mafie, presidio di Termoli