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CAMPOBASSO _ Il Prof. Giuliano Pisapia in una nota di riscontro agli auguri di buon lavoro del Consigliere Regionale Michele Petraroia, si sofferma sulle responsabilità amministrative connesse al mandato ricevuto dai milanesi che assume un rilievo politico nazionale perché segna la fine dell’egemonia berlusconiana nella città simbolo in cui è nata e si è affermata.

Lo scontro elettorale consumatosi nelle recenti comunali di Milano ha visto investimenti economici  ingenti di Letizia Moratti e del PDL che hanno mobilitato a proprie spese centinaia di giovani meridionali per farsi sostenere nella competizione con Pisapia. Queste forzature non hanno convinto i milanesi che si sono stretti sotto le bandiere arancioni e hanno dato i propri consensi per il cambiamento.

Lo stesso Michele Petraroia giunto a Milano il 25 e 26 maggio per appoggiare una figura sobria, garbata ma apertamente e convintamente di sinistra, come Giuliano Pisapia, ebbe modo di constatare in diversi luoghi e ambienti dove tenne incontri, la diffusa voglia di riaffermare i valori di libertà, democrazia e onestà, profondamente appannati dalle stravanti vicende politiche e personali di Silvio Berlusconi.

E’ arduo ipotizzare una traslazione meccanica del cambiamento politico in ogni territorio se non si investe sulla cultura e non si riparte da chiari, comprensibili e notorie appartenenze ideali, valoriali e partitiche, dei potenziali candidati.

Ciò non ci preclude il dovere di lavorare anche in Molise sulle questioni della legalità, dopo le recenti intimidazioni al giornalista Michele Mignogna, e del lavoro che rendono non liberi dal bisogno migliaia di precari, disoccupati e dipendenti di imprese in crisi che da anni convivono con la paura di essere troppo giovani per andare in pensione e troppo vecchi per trovare un altro impiego.