
La trama vede una coppia di fidanzati costretta a farsi ospitare in un castello il cui proprietario, androgino e un po’ maniaco, è originario del pianeta Bisexual: ne passano di tutti i colori. Tratto da un minispettacolo scritto e musicato da R. O’Brien, qui nel ruolo del servitore Riff Raff, che tenne il cartellone a Londra per 10 anni. Segnalato al Festival di Avoriaz, è una specie di fantasmagoria barocca e un po’ folle. Strepitosi gli attori. Non è propriamente considerato né un musical né un film di spavento né la loro parodia, ma un qualcosa che li comprende tutti e tre.
Tipico film sessantottesco in materia di liberazione sessuale, divenne in Italia, almeno nei grandi centri urbani, un film di culto per il pubblico giovanile degli anni ’80. La sua fama ha scavalcato il secolo. Ancora nel 2005 fu periodicamente proiettato con successo al cinema Mexico di Milano diventando uno dei prototipi dei “midnight movies” cioè quei film, un po’ evento, che si mostrano all’ora delle streghe. Termoli, alle 21,30 del 1 agosto 2008, come reagirà?